Correva l’anno 1962 quando un certo Eric Victor Burdon, a Newcastle upon Tyne, England, si univa agli Animals come vocalist, e diventava così parte della leggendaria British Invasion degli USA assieme a Beatles e Rolling Stones, sposando gli strumenti elettrici al blues.

Stasera 17 luglio la leggenda arriva al XRoads, appena fuori la capitale. In total black ed occhiale Rayban Wayfarer bianco/rosso/verde come il tricolore, voce in formissima, il vocalist degli Animals si esibisce in un locale pieno al massimo, tra la sua band di batteria, tastiere e flauto, synth, uno spettacolare autentico Hammond, basso, percussioni, chitarre e cori. Dopo due pezzi trascinanti si intuisce dall’attacco spagnoleggiante che sta per arrivare Don’t Let Me Be Misunderstood, con un divertente arrangiamento reggae che chiude con un emozionante assolo della flautista. Poche parole da Burdon tra spagnolo ed inglese, e la band riparte. Protagonista di numerose pellicole, anima di innumerevoli album di studio e dal vivo, eroe di migliaia di live in una lunghissima carriera da star, a 72 anni compiuti Eric Burdon ad oggi puó usare il nome The Animals solo fuori dagli UK, dopo tre anni di battaglie legali con i suoi ex compagni di band. E lo usa bene!  In assolo col chitarrista per un blues in cui la voce selvaggia di Eric si fa sempre più “nera”, sembra non sia passato un giorno da quel 1962 quando Eric cantava “Please don’t go”, a cui segue un pezzo di Tina Turner, “sexiest woman” come la definisce Burdon, pezzo che parte in chiave blues e diventa totalmente psichedelico.

Con i capelli bianchi, forse apparentemente più piccolo, ma il ragazzo in giacca e cravatta che negli anni 60 cantava aggressivamente The House of the Rising Sun con occhi brucianti sullo sfondo di uno studio TV bianco nero é ancora tutto qui, nemmeno nascosto, ma ben in vista e presente ai sensi in una voce del tutto immutata. Quale miglior modo per dimostrarlo se non con lo stesso pezzo che tutti attendevano? Un trionfo, un bis alle 23.40 dopo quasi due ore piene di musica eccellente, ed arrivano i saluti su un accenno di Arrivederci Roma.

La scaletta così come “catturata” dal palco a fine show:
When I was young
Inside out
Water
Misunderstood
Spill the wine
Wait
Black Dog
Outta tris piace/River
Kingsnake
Before you accuse me
Bo Diddley
River Deep
House of the Rising Sun
Encore
Tobacco Road
it’s my life

Grazie a Rock’n’roll Eventi e XRoads per l’accoglienza.

Per saperne di più:
http://ericburdon.ning.com/
http://www.crossroadsliveclub.it/
https://www.facebook.com/pages/Rock-NRoll-Eventi/289854914456642

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