Gli Einstürzende Neubauten, il gruppo industrial tedesco nato dal genio di Blixa Bargeld (Christian Emmerich) e di N.U. Unruh ( Andrew Chudy), arriva sul palco del Postepay Rock in Roma con il tour legato all’album Greatest Hits, pubblicato nel 2016 e che raccoglie tutti i brani che hanno caratterizzato i 37 anni di carriera del gruppo.

Una band storica, che con il suo rock sperimentale ne ha influenzate molte altre e che lungo il suo lunghissimo percorso musicale è stata in grado di creare un longevo e speciale rapporto con il proprio pubblico.

Questo uno degli aspetti che emerge al concerto sul palco di Capannelle, che come sottolinea il cantante sembra “un concerto privato” visto che il pubblico non è molto numeroso. Nonostante ciò, però, i presenti sono capaci di fare sentire tutto il suo apprezzamento e calore al gruppo che restituisce una grande performance.

Gli Einstürzende Neubauten, dunque, non si curano molto del numero dei partecipanti e mirano solo a dare il massimo sul palco, con quel suono ricercato tipico della band, che li colloca sicuramente in un genere di nicchia, che però nel corse degli anni ha saputo essere universale, in grado di arrivare a molti.

Il gruppo è letteralmente capace di trasformare ogni oggetto in un possibile mezzo per fare musica e si avvale  di strumenti  musicali speciali homemade.

Proprio questo stupisce quando si assiste ad un loro concerto: il fatto che siano capaci di imbrigliare il caos tipico del rumore per farlo diventare musica, controllandolo a loro piacimento e – allo stesso tempo – sfruttando la sua imprevedibilità.

Quando si assiste ad un loro concerto, infatti, si capisce fin da subito la grande genialità che contraddistingue questo gruppo, capace di generare un sound originale e armonico suonando – ad esempio – dei tubi di metallo o lasciando cadere a terra delle barre d’acciaio in modo casuale.

Il tutto si amalgama alla perfezione con il suono degli strumenti musicali tradizionali, creando un una orchestra di rumori e suoni davvero stupefacente, in una ricercatezza musicale talmente precisa da sembrare maniacale.

Una musica che fin dal primo istante rivela una grande complessità e che sicuramente non è di facile comprensione, ma che per i veri estimatori non può che essere fonte di stupore e ammirazione, per un gruppo che ha fatto del suo suono un biglietto da visita straordinariamente unico.

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