Ci siamo: tra poche ore la XXXI edizione delle Olimpiadi avrà inizio e quest’anno Rio de Janeiro ne sarà la capitale ospitante. E come ogni anno, saranno accompagnate da una colonna sonora. Lo sport, come la musica, è l’elemento che più di tutti riesce ad accomunare le persone, di diversa nazione, cultura, religione. Ovviamente parliamo di coloro che davvero sentono lo spirito di condivisione. Gli estremisti non li consideriamo. E non parliamo neanche delle tante polemiche che ad ogni occasione accompagnano una qualsiasi iniziativa che coinvolge la gente a livello europeo o mondiale. Qui si parla di musica e solo di questo.

Ripercorriamo così gli ultimi dieci anni in musica, partendo proprio dall’Italia, edizione invernale tenutasi a Torino. Curiosità: la canzone ufficiale è assegnata ad un artista rappresentante il Paese ospitante, come lo spettacolo di inizio e fine cerimonia; inoltre, la Grecia entra sempre per prima durante la sfilata di presentazione delle nazioni in quanto è il Paese originario delle Olimpiadi, mentre il Paese ospitante chiude il corteo.

  • 2006 (olimpiadi invernali) – TorinoVa’Claudio Baglioni;
  • 2008PechinoYou & MeLiu Huan & Sarah Brightman;
  • 2010 (olimpiadi invernali) – VancouverJ’Imagine/ I Believe – versione inglese di Nikki Yanofski, versione francese di Annie Villeneuve e una bilingue visibile qui. (Ricordiamo che in quello stesso anno impazzava anche il tormentone di Shakira per i mondiali in Sudafrica: Waka Waka);
  • 2012LondraSurvivalMuse (esibizione live della cerimonia, non ufficiale);
  • 2014 (olimpiadi invernali) – SochiIgry, kotorye my zasluzhili vmeste s toboy – scritta da Nikolai Arutyunov e Karen Kavaleryan vede la collaborazione di alcuni cantanti russi, come Dima Bilan e Philipp Kirkorov;
  • 2016Rio de JaneiroAlma e CoraçãoThiaguinho & Projota, anche se l’ NBC Olympics ha scelto Rise di Katy Perry (qui il video creato dalla NBC Olympics, qui quello ufficiale della Perry lanciato poche ore fa) come colonna sonora di queste olimpiadi.

 

Il vero emblema, insieme alla bandiera con i cinque cerchi (che stanno ad indicare i cinque continenti e i sei colori, compreso lo sfondo, i colori di tutte le bandiere del mondo) e la torcia (diversa per ogni edizione e che quest’anno partendo sempre da Olimpia ha percorso circa 20mila km toccando 328 città e portata da 12mila tedori) resta però l’inno, composto nella melodia da Spyros Samaras e nelle parole da Kostis Palamas nel 1896. Eseguito per la prima volta proprio in quell’anno durante la Cerimonia d’apertura allo stadio Panathhinaiko di Atene, non venne rinnovato per gli anni successivi, in cui si susseguirono ogni volta inni diversi. Fu solo nel 1958 che il Comitato Olimpico lo elevò ufficialmente a Inno Olimpico e da allora ad ogni edizione viene suonato. Molte sono state le traduzioni; qui vi proponiamo la versione letterale in italiano.

O antico Spirito immortale, padre puro
della bellezza, della grandezza e della verità,
scendi, rivelati e abbagliaci come il lampo
con la tua gloria, sulla terra e il cielo che t’appartengono.

Nel correre, nel lottare e nel lanciare,
risplendi nell’istante supremo in questi nobili spazi
e incorona con il ramo sempreverde
e rendi il corpo degno e d’acciaio.

Pianure, montagne e mari splendono con te
come un grande tempio bianco e rosato
e accorrono a questo tempio, i tuoi pellegrini,
sono tutte le Nazioni, oh antico Spirito immortale.

Che siate sportivi o meno, amanti dei giochi di squadra o quelli in solitaria, le olimpidi sono un modo di scoprire nuove discipline, vedere i propri campioni del cuore dare del loro meglio, piangere e gioire con loro. E poi la cerimonia di apertura è sempre uno spettacolo emozionante da vedere. L’appuntamento, quindi, è per questa notte, all’1.00 (ora italiana). Sintonizzate i televisori!

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