Report a cura di Elena Careddu.

27 Novembre, il “Diari aperti” tour di Elisa approda al Forum di Milano con un tutto esaurito; il palco come quello di un teatro: un sipario che separa il pubblico dalla scena e lei da sola che intona a cappella “Quelli che restano” (brano realizzato con Francesco De Gregori).

Inizia così un concerto intimo e intenso, là dove spezzoni di vita privata della cantante sono racchiusi in un video che ne racconta la storia privata e, in questo Forum che è un po’ teatro, un po’ salotto, Elisa ripercorre la proprio vissuto personale attraverso i brani più rappresentativi della sua carriera lasciando spazio alla sua ultima fatica: l’ album “Diari aperti” da cui prende il nome il tour.

Ricordi abbracciati dalla musica per uno spettacolo che prende vita anche grazie al suo pubblico in un tutt’uno armonico e pulsante.
Il concerto è un crescendo, un caleidoscopico richiamo alle emozioni, da quelle più delicate a quelle più intense e vive, un comune sentire laddove la musica si fa parola, tanto che il testo di “Heaven Out of Hell” viene proiettato sullo schermo, ma che va oltre la parola stessa, diventando semplicemente voce. Un’unica voce : quella del pubblico e quella di Elisa. Tutti i corpi si fanno semplicemente voce. Elisa in questo suo svelarsi alterna grinta a dolcezza, forte delle sue doti vocali e della sua tecnica che le consente un’esecuzione perfetta.

Elisa scherza col pubblico, parla di serie televisive, canta per una piccola fan “tanti auguri a te” e questo suo donarsi al suo pubblico è pienamente ricambiato con un calore davvero unico.
Uno dei momenti più intensi è sicuramente scandito da “Ogni istante” che la cantautrice dedica al suo pubblico con trasporto mentre alle sue spalle vengono proiettati spezzoni di video in cui i suoi stessi fans cantano la stessa canzone.

La violenza sulle donne e l’attenzione per l’ambiente sono temi assai cari ad Elisa che dedica a tutte le donne la canzone “In piedi” e chiede alle presenti di alzarsi sugli spalti, di non dimenticare il proprio valore e proprio una donna è in questo momento simbolo di una rivolta pacifica che vede i giovani in prima linea per rivendicare il diritto ad un futuro in cui l’ambiente venga rispettato, Greta Thunberg che appare in video alle spalle di Elisa.

Proprio per sensibilizzare il suo pubblico alla causa ambientale, Elisa ha deciso di adottare 2000 alberi in collaborazione con la piattaforma online Treedom, un segno tangibile per ricordare che la musica é un ponte fortissimo tra ideale e concreto.
Elisa saluta Milano con un caloroso abbraccio ed invita tutti ad essere sé stessi “A modo tuo“.

La scaletta

Quelli che restano
Promettimi
Anche fragile
Tua per sempre
Blu parte II
Eppure sentire
Heaven Out of Hell
Luce (Tramonti a Nord-Est)
The Waves
Ogni istante
My America
In piedi
Se piovesse il tuo nome
L’anima vola
Stay
A parallel world
Rainbow
A Prayer
Vivere tutte le vite
Broken / Labyrinth / Cure Me / No Hero (acustica)
Soul
Together
Gli ostacoli del cuore
A modo tuo

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