Eccovi un singolo che si inchioda alla testa. Torna Dario Dee con un disco dal titolo “Dario è uscito dalla stanza” che fa seguito ad un primo lavoro in cui si custodiva anche una storia dal titolo “Nella stanza di Dario”. Dunque se il primo lavoro era ermetismo in senso lato, isolamento, bullismo e quel certo timore di uscire, qui il cantautore electro-pop pugliese parla di un certo tipo di emancipazione e quel modo di vedere il mondo a testa alta e senza arroganza ma senza neanche insicurezze. E lo testimonia anche quel “coraggio” estetico di affrontare tematiche importanti e popolari che arredano questo disco assieme alle scelte melodiche che non sono per niente scontate. Davvero vincente il singolo e il video, eclettico e istrionico. Difficile da dimenticare…

Noi parliamo molto di e debba molto al rock… inteso più come un certo modo di stare al mondo che come stile di musica. Cosa ne pensi?
Assolutamente d’accordo, spirito rock e di frattura e non per forza un modello musicale e le borchie sul gubbino di pelle. Non me ne accorgevo ma da adolescente dietro ai miei occhialoni e l’apparecchio per i denti, c’era un ragazzino rock.

Sei finalmente “uscito dalla stanza”. Cosa significa per te?
Significa essere al 100% me stesso senza paura di essere giudicato. Tanto se sei un bellissimo viola alcuni ti diranno che porti sfiga e se sei un bellissimo azzurro ti diranno che hai la puzza sotto al naso. Ho imparato a fregarmene e ad essere quello che voglio essere. Felice and Free.

E fuori da questa “stanza”, cos’hai visto di buono e cosa invece avresti volunti?
Il buono e il cattivo li ho trovati nell’essere umano. Sappiamo essere straordinari e produrre bellezza attorno a noi, cambiare i nostri piccoli mondi e migliorare la vita delle persone che abbiamo attorno. In giro c’è tanta bella gente che ama e si fa amare. Poi c’è anche tanta gente marcia che pensa di essere sempre più furba, più forte, più intelligente ed invece resta sola e getta m**** su tutto, i social poi nel bene e nel male hanno amplificato questi due aspetti della stessa medaglia. L’ho scritto anche in una canzone di questo album “LeONi”.

Domanda spinosa: se non ci fosse tha Franklin. Sono cresciuto ascoltando la musica classica e la black music. Una coppia strana maie produzioni.

Estate di concerti? Date da segnalare?
A dire il vero mi sento più un artista da teatro off o da salotto e non da piazze, tormentone estivo e granita… però così sembro veramente troppo noioso, infatti al momento il mio secondo singolo Noi2Vele, tra pop e techno, cerca di fare vivere l’estate a questo mio nuovo album. Una bella botta di bassi e loop. Però sorprese potrebbero esserci!

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