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“I testi di questo progetto prendono quasi sempre spunto dai sogni che faccio durante la notte”. Questo il pensiero di Bruno Luno o meglio Davide De Leonardis. Cantante dei Masoko che ha intrapreso l’avventura di un progetto solista. Qui la sua intervista per 100Decibel.

15 anni trascorsi nei Masoko. Ora Bruno Luno. Da dove nasce l’esigenza di un progetto solista? Chi è Bruno Luno?

Non saprei dire se è un’esigenza, diciamo che è capitato così. Una serie di circostanze divertenti, perché l’importante è divertirsi quando si fa musica, ed alzare baldoria. Io ci sguazzo dentro questa storia di Bruno Luno che è poi, e qui c’è da sganasciarsi, un personaggio che mi è apparso in sogno qualche anno fa. La sapevi questa? Credo che tutti dovrebbero avere un progetto solista, anche il più solo al mondo, è davvero molto divertente e genera autostima.

Cosa vuole mostrare al pubblico Davide con Bruno Luno che non ha mostrato con i Masoko? E’ un Davide diverso?

Così diverso da non essere più se stesso, è Bruno. Un’entità che ha preso il sopravvento su molte delle mie decisioni e gode di una vita propria. I testi di questo progetto prendono quasi sempre spunto dai sogni che faccio durante la notte, mi piace pensare che sia Bruno stesso a dettarmeli. Probabilmente alcune cose non le farei o le farei in modo differente se fossi realmente me stesso, a Bruno tutto è concesso, io sono solo il suo tramite e ciò mi dona una libertà nuova e sconfinata.

Quanto ti hanno influenzato gli anni dei Masoko nel nuovo lavoro?

I Masoko hanno influenzato ed influenzano la mia vita dal momento in cui mi sveglio la mattina a quando vado a dormire. La notte non vigile invece appartiene solo a Bruno. È un’influenza creativa e premurosa, fare parte di questa band è una delle cose più belle che potevano capitarmi e sono felice che mi sia capitata.

Oltre al bagaglio di esperienza maturato con i Masoko, ci sono altre influenze che hanno caratterizzato la musica di Bruno Luno?

Molte. Da un lato la tradizione della canzone italiana ed i suoi grandi autori, dall’altro la musica contemporanea estera di cui cerco sempre di captare le novità. Ultimamente sto apprezzando il debutto di Shamir, giovanissimo cantautore americano che costruisce melodie affascinanti su strutture new house. Negli ultimi due anni mi sono follemente innamorato della musica del britannico Kindness di cui a breve andrò finalmente ad assistere ad un live a Londra, sono artisti ancora poco conosciuti dalle nostre parti.

Raccontaci come nasce “Te e Me”. Ho avuto l’impressione che sia molto autobiografica, è così?

Sì probabilmente, la mia autobiografia umana e reale che si innesta su quella ben più misteriosa ed onirica di Bruno. Una notte ho sognato qualcosa che somigliava molto ad una scena del film “Persona” di Bergman: due volti che si sovrapponevano creandone uno solo. Nel film i volti sono quelli di due donne, nel sogno la fusione invece nasceva dall’incontro tra un volto maschile ed uno femminile. Così è nata la canzone che ha finito per ispirarsi vagamente al capolavoro di Bergman, si parla di un amore tra uomo e donna che porta ad una sovrapposizione delle due identità che finiscono per perdersi l’una nell’altra e nel non riconoscersi più negli originari se stessi. Insomma è difficile spiegare una canzone, ognuno può vederci quello che vuole ma “Te e Me” resta comunque uno dei miei pezzi preferiti di questo progetto.

Lo scorso 6 novembre è stata la sera del primo live di Bruno Luno. Nonostante la tue esperienza sul palco, è stata come se fosse una “nuova prima volta”? Ci racconti le emozioni che hai provato?

Era la serata della bomba d’acqua su Roma con i media che sconsigliavano di uscire se non in caso strettamente necessario. Cosa ci può essere di più necessario che assistere ad un live di Bruno Luno? Sono rimasto colpito da chi si è comunque preso la briga di uscire di casa ed affrontare quel diluvio per venire. È stato molto divertente, non saprei parlarti di emozioni ma credo che i live saranno sempre più coinvolgenti e probabilmente più elettronici, sul palco con me: Frankie Bellani, Giorgio Conte, Simone Ciarocchi, Alessando La Padula e Valerio Bulla.

Prima di salutarci, ci racconti dei tuoi progetti futuri e dove vuole arrivare Bruno Luno?

Sto registrando altri brani con il mio produttore Frankie Bellani, tutto il resto è una sorpresa.

Un saluto per i lettori di 100Decibel…

Ciao lettori di 100Decibel! Ascoltate buona musica e rispettate gli orsi.

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