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Uno sgabello, un microfono ed una chitarra acustica. Questo il palco del Contestaccio di Roma quando ad esibirsi è Davide Fusaro, in arte DAEV, la sera del 29 giugno.

Un progetto musicale che si colloca nel cantautorato di respiro internazionale, con alle spalle un EP di 6 pezzi uscito nel 2013 e la partecipazione all’edizione del 2015 di The Voice. Oltre a tutto ciò molti palchi calcati da DAEV, ma soprattutto la decisione di dedicare la propria vita alla musica.

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Questo traspare dal palco, una grande passione che fa di ogni pezzo un bel tributo all’amore per questa scelta di vita. Il cantautore propone pezzi propri e pezzi di band storiche. Ecco quindi che la performance si compone di brani come Boys Don’t Cry dei The Cure, Beat It di Michael Jackson o No ones knows dei Queens Of The Stone Age, ma anche di pezzi più recenti come Somebody That I Used To Know di Gotye, tutti splendidamente riarrangiati dal cantautore, che li suona in acustico e rende quasi difficile definirli cover. La verità, infatti, è che i brani vengono fatti propri da DAEV che li arrangia in modo così particolare da conferire ad essi uno stile personale, stravolgendoli e facendoli propri, tanto che a volte è quasi difficile riconoscere il brano originale. Il sound acustico che lambisce il pubblico e rende l’atmosfera soffusa,  la voce che alterna momenti che sfiorano delicati la pelli con impercettibili brividi ad altri in cui esplode potente ed acuta, il tutto contornato dalla semplicità quasi spiazzante del live. Una semplicità che la rende autentica, che permette di leggere l’anima del cantautore perché è lui a portarla sul palco. E poco altro resta da dire se non che un live così non può lasciare indifferenti.

Foto della serata di Marco Reali.

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