Siamo giunti al “Vol. 3”, dopo il fortunatissimo primo capitolo del 2009 che lo ha fatto uscire dall’anonimato e conoscere al di fuori della sua nicchia Cosentina. Stiamo parlando di Dario Brunori, per i più solo Brunori che nella serata del 25 Luglio ha raccolto intorno a sé numerose persone sullo sfondo di Villa Ada, di quella che in questa pseudo-estate si è contraddistinta come manifestazione per la genuinità della musica presentata.
Comodamente seduti sul sedile del suo taxi, abbiamo ripercorso tutti i volumi della sua carriera, che hanno portato Brunori ad espandere i suoi estimatori in ogni angolo del Paese.
Ad aprire la serata è stato un duo piuttosto insolito (nel senso positivo del termine), a partire già dal nome: i Gatti Mezzi, alias Tommaso Novi e Francesco Bottai. Uno alla chitarra, l’altro alla tastiera, ci hanno raccontato i retroscena di Pisa: da aneddoti ironici e bizzarri, a fatti intimi e personali che hanno emozionato in primis anche me parlando semplicemente di un calzino.
Conscio del suo ascendente sul pubblico, Brunori ha interagito, divertito e fatto ballare i tanti accorsi sotto il palco; ed anche se c’era qualcuno che si è goduto comodamente lo spettacolo seduto, sul volto aveva comunque un’aria appagata e serena, segno che questo cantautore meridionale sa farsi apprezzare in ogni situazione.

Ringraziamo l’organizzazione e Villa Ada per l’ospitalità.

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