Un passaggio obbligato quello della provincia. Basta lasciar subito la strada maestra che riporta al centro e partire per la tangente. L’importante alla fine è oltrepassare i confini. I bolognesi The Ties And The Lies tornano in scena con un disco che sa tanto di mondo industrializzato, da New York a Berlino passando per la piovosissima Londra. Un mini album di 6 inediti dal titolo “Truth Or Consequences” in cui sono pochi i punti di contatto con l’Italia se non quella forma canzone che ha reso popolari le metriche e le strutture di tanti generi, partendo dallo stoner per approdare al rock. E i The Ties And The Lies fanno questo. Fanno del pop internazionale citando troppo grandi nomi e andando a scomodare forse con poco tatto pezzi immortali. Il singolo di lancio dal titolo “Home is where the heart is” poi ci sembra troppo lungo per lasciare quel gusto di affascinante appetito. Dettagli a parte lascio scorrere il disco che, a parte tutto, è davvero molto godibile. L’intervista per gli amici di 100 Decibel:

Italia Vs Resto del Mondo. Chi vince secondo voi – musicalmente parlando?

Bè, diciamo che le squadre sono squilibrate, come si diceva una volta. Noi proveniamo più dalla musica inglese che da quella italiana e certamente se dovessimo dire cinque band di riferimento non sarebbero italiane. Però, allo stesso tempo, è molto bello quello che sta succedendo in italia, musicalmente parlando. Siamo vivi, ci siamo, abbiamo qualcosa da dire.

Suoni ruvidi presi dl rock contro linee melodiche prese dal pop. Che cocktail è il vostro?

Vero, siamo musicalmente un po’ più cattivi di quanto non facciano pensare le linee melodiche. Anche qui, questione di provenienza, credo. Abbiamo sempre apprezzato moltissimo quelle band che dal vivo sono potenti, enormi, wall of sound. Però è anche vero che spesso le nostre canzoni nascono da una chitarra acustica in casa, quindi ecco, è un equilibrio un po’ precario, ma per noi ha sempre funzionato.

Rispetto al precedente disco io trovo maggiore “calma” e maturità nel dosare gli arrangiamenti. Secondo voi?

D’accordissimo. Molto spesso ci si perdeva nell’esercizio di stile, nella ricerca di qualcosa che non serviva. A venirne meno era il senso della canzone, della musica stessa, un po’ soffocato da tutta la sovrastruttura. Questo invece è un disco di canzoni e di storie, che non ha bisogno di tanti fronzoli. L’abbiamo scritto e suonato dal cuore, molto diretto.

Una verità di questo disco? Un obbligo che avete dovuto o che dovrete soddisfare?

La verità è che ci siamo riempiti la testa di un sacco di cazzate, ma l’unica cosa che conta nella vita sono la famiglia e gli amici veri. Il resto passa, cambia, se ne va.

Ok. L’avranno fatta in tanti e quindi anche noi non vogliamo sottrarci al dovere: ci siete mai stati a Truth Or Consequences?

No, ma a questo punto ci stiamo organizzando. Seriamente, ci ho guardato. Dunque, in aereo da Bologna a Madrid, poi Chicago, poi Albuquerque. E fin qui fanno circa 23 ore di volo. Poi ad Albuquerque bisogna affittare un qualcosa con le ruote e ci vogliono altre 4 ore per arrivare a Truth or Consequences. Insomma, diciamo che ci vorrebbe una settimana abbondante di ferie e qualche soldino da parte ma non è impossibile.

Comments

comments