Sono ormai lontani gli anni ’80, i look stravaganti, glitterati e le incursioni nei film per ragazzi ideati da Steven Spielberg (“Goonies are not enough” è stata parte della colonna sonora della pellicola e ne fu realizzato un videoclip specifico, con il cast stesso), adesso l’americana Cyndi Lauper ha ridimensionato le sue eccentricità e, musicalmente parlando, ha messo un po’ da parte il glam pop per dedicarsi ad altri generi musicali.

Il Detour album, l’undicesimo (in studio) della sua carriera, contiene per lo più cover di artisti Country e una di Prince, è stato registrato a Nashville, pubblicato pochi mesi fa dall’etichetta Warner Music e già ha ricevuto tanti consensi dai critici musicali d’oltreoceano. Cyndi va esplorando le vie del country USA, quelle melodie vivaci e briose che variano, a volte, nel malinconico, ma pervase da una venatura rock’n’roll non indifferente.

Cyndi arriva sul palcoscenico del Luglio Suona Bene, in una cavea del Parco della Musica in fermento, vestita quasi sobriamente di nero e con una grossa valigia vintage in mano. Unica nota di colore, i lunghi capelli rasta color fucsia. Cyndi è in perfetta forma, non ci si crede al pensiero che abbia superato i sessant’anni. È emozionata e felice di trovarsi in Italia a presentare il suo album, si intrattiene un po’ col pubblico, scusandosi di non parlare italiano, ma racconta ugualmente alcuni aneddoti legati alla sua musica e il pubblico sembra partecipare con interesse alle sue chiacchiere. La grinta, la voce e i sorrisi sono tanti, non c’è che dire, peccato però che la performance sia durata poco meno di due ore.

Cyndi ha cantato davvero con grande partecipazione emotiva ed entusiasmo e questo è bastato per soddisfare pienamente i suoi fan.

Setlist:

– Funnel of love
– She bop
– Heartaches by the number
– The end of the world
– I drove all night
– Walking after midnight
– I want to be a cowboy’s sweetheart
– You don’t know
– When you were mine
– Money changes everything
– Misty blue
– Time after time
– Girls just wanna have fun
– True colors

Ringraziamo D’alessandro & Galli, Daniele Mignardi Promoagency e Musica per Roma per l’ospitalità.

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