Da un disco delle Custodie Cautelari dal titolo “Notte delle chitarre (e altri incidenti)” non potevamo che aspettarci un grano numero di collaborazioni soprattutto su questo fronte. Ed infatti troviamo Giacomo Castellano, Stef Burns, Fede Poggipollini, Luca Colombo e tanti altri…ma anche colleghi e tanta nuova musica che sinceramente non sappiamo proprio da dove cominciare per raccontarla tanto ci sembra vasto e importante questo lavoo. Le Custodie Cautelari riprendono un viaggio dal punto in cui l’avevano lasciato nel 2001 e, affrontando un crocevia di generi e percorsi di uomini e artisti, questo disco di oggi riversa ed esplicita la filosofia che sempre li hanno contraddistinti: musica, contaminazione, percorsi e soprattutto incontri. Sono 15 nuove canzoni che diventano bandiera italiana in un disco che porta avanti una tradizione lunga oltre 20 anni. E noi ci siamo…in rete il video di lancio con il singolo “L’impossibile” in cui troviamo Matteo Gabbianelli dei Kutso e Giuseppe Scarpato.

“La notte delle chitarre”. E qui mi sarei aspettato solo grandi featuring chitarristiche. Troviamo Stef Burns, Giacomo Castellano, Maurizio Solieri, Federico Poggipollini…e invece troviamo tanto tanto altro…giusto?
La prevalenza di ospiti è di matrice chitarristica, ma ci sono numerosi colleghi che mi hanno anche aiutato a cantare le canzoni. Matteo Gabbianelli, Marco Ferradini, Clara Moroni, Matt Backer , il Mito New Trolls..

Un simile collettivo: come nasce l’idea e la possibilità soprattutto di realizzarlo?
Dalla voglia di suonare con quelli bravi, imparare e confrontarsi ad ogni livello, sul palco, in studio e con la penna o uno strumento in mano

Come avete scelto gli ospiti di ogni brano?
Ognuno evocava esattamente ciò che poi ha fatto, è andato tutto in modo così naturale da non ssembrare vero

Qualche grande escluso? Qualche grande rifiuto?
Assolutamente no, anzi altri nuovi convenuti, con cui già collaboriamo, che parteciperanno al prossimo album

Artisticamente che direzione avete intrapreso per confezionare un disco così esteso?
Suoni naturali, declinazione dei generi rock, testi cantautorali.

“Notte delle chitarre (e altri incidenti)”: quali sono questi altri incidenti?
Tutto ciò che è partito da un’ispirazione non necessariamente chitarristica, è di fatto un delizioso incidente, sebbene l’album, durante le registrazioni di si a molto omogeneizzato.

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