Il primo gruppo a rompere il muro del silenzio del W.M.O. 3.0 tenutosi lo scorso giovedì 6 Febbraio a Stazione Birra, sono stati i casertani Dreamway Tales, un energico quintetto rock composto da Dario Cavaliere (voce), Ezio Vozza (chitarra), Augusto Bosco (chitarra), Claudio Iadicicco (basso) e Luigi Formola (batteria). Dopo aver iniziato la loro carriera cantando in inglese, registrano il loro secondo EP interamente in italiano, Senza Fine. Durante l’esecuzione abbiamo ascoltato anche Melissa: brano dedicato a una ragazza vittima della terra dei fuochi e qui vi proponiamo il link per la visualizzazione del video clip:

http://www.youtube.com/watch?v=vZI-tjQBt1E&hd=1

Un sound leggermente diverso ci propone la seconda band che sale sul palco: i Gianus, costituiti da Nadya, Antonella, Mattia, Francesco, Luca e Arturo. “Il nostro non è un genere ancora ben definito perché le nostre canzoni sono un miscela di influenze musicali che spaziano dal Pop Rock al Blues dalla classica al Funky. Continuiamo a studiare musica e lo facciamo da quando andavamo alle elementari e per qualcuno di noi anche prima”. Il gruppo più giovane a salire sul palco della rassegna, con un’età compresa tra i 13 e 21 anni, con un bassista talmente giovane che riceve anche le attenzioni della bella Serena Ottardo, presentatrice d’eccezione. Alla band è stato assegnato a sorpresa a fine serata un premio speciale per la serata del 9 Gennaio.

L’ultimo gruppo a salire sul palco sono stati i Cromatika: Paolo (voce, tastiere, sax, percussioni), Francesco (chitarre, tastiere, mandolino, e-bow, cori), Alessandro (basso, tastiere) e Gianluca (batteria). Nome insolito per un gruppo? Beh, non a sentire loro! “Cromatika non solo come modulazione musicale, ma anche ritmo pulsante del cuore, i colori dei sogni: le molteplici tinte, forti o pastello, che assumono i nostri pensieri. Tutto questo rifluisce nella musica che facciamo, tanto rock quanto pop, tanto particolare quanto orecchiabile”.

Prima dei Cromatika, però, abbiamo assistito ad un’altra esibizione, quella dei Salvo Complicazioni, che è risultata la band vincitrice della serata e composta da Fabio Camerlingo (chitarra e voce), Manuel Spizzichino (chitarra), Daniele Coresi (basso) e Francesco Gianfelici (batteria). Tre di loro lavorano al pronto soccorso e il nome deriva proprio dall’acronimo S.C. inserito nelle cartelle cliniche, come spiegano i ragazzi a Serena prima di iniziare la loro performance e palesato anche dall’ecg proiettato sul maxi schermo alle loro spalle e simbolo del gruppo. Durante l’esibizione abbiamo potuto ascoltare anche Stato, una canzone/riflessione sulla nostra situazione di crisi, ma fatto con un sound allegro, con ironia e un velo di cinismo che non guasta mai: “Stato: che hai combinato?”. Vi proponiamo il videoclip. Buon ascolto!


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