Due sorelle e un concerto, in una serata perfetta in uno dei luoghi più incantevoli di Roma. Non poteva chiudere che nel miglior modo possibile questo afoso giugno, ovvero con il live delle Cocorosie, in cartellone a Villa Ada incontra il Mondo.

Stravaganza eccentrica, tra costumi pomposi e ricce parrucche, giravolte e capriole circense sul palco, fino al rossetto clownesco che oltrepassava i confini delle labbra. Le due sorelle Sierra (Rosie) e Bianca (Coco) Casady hanno estasiato e galvanizzato al contempo il numeroso pubblico accorso per assistere al concerto.

Un live tanto eterogeneo, quanto complesso. Le Cocorosie hanno messo su un vero e proprio spettacolo dai toni teatrali e retrò, con cambi e scambi di abiti che rispecchiavamo gli stessi generi musicali mescolati e alternati tra loro: dal folk al psichedelico, dall’elettronico all’hip hop, dalla lirica algida ed eterea con l’arpa e pianoforte all’infantile tono di voce su base beat, tutti racchiusi e scossi allo stesso tempo da un’animazione cabarettistica ma senza mai essere sopra le righe.

Ad accompagnare le Cocorosie, c’erano il giapponese Takuya Nakamura alle tastiere e fiati, e l’incredibile parigino Tez che si è lasciato andare per dieci minuti a puro freestyle tostissimo ed elettrizzante, rendendo omaggio anche a Prince, e ha mantenuto, per tutto il concerto, toni alti di beatboxing.

Dunque, una performance davvero incredibile quella delle Cocorosie che, in modo geniale (e qui è il caso di dirlo) hanno saputo reinventare il rock attraverso la sperimentazione consapevole e non improvvisata e forzatamente alternativa, capace di coinvolgere tutti perché sono state in grado di confezionare composizioni coinvolgenti con un mood di fondo che guarda al passato, ma che di fatto, cammina vero il futuro.

Per oltre un’ora e mezza, più un bis richiestissimo da un pubblico che non ne voleva saperne di andar via, il divertimento è stato assoluto, un concerto rigenerativo da ascoltare e vedere grazie alle belle e folli sorelle Cocorosie.

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