Nel 1606, in Spagna, è nata la grande opera letteraria di Miguel de Cervantes e oggi, a più di 4 secoli di distanza, viene raccontata, con soave maestria, dallo scrittore Erri De Luca, accompagnato sul palcoscenico da due musicisti d’eccezione: il clarinettista Gabriele Mirabassi e il cantautore Gianmaria Testa.

Soltanto un tavolo al centro del palcoscenico, all’Auditorium Parco della Musica, una bottiglia di vino e tre bicchieri. Un incontro fra tre amici, seduti lì a chiacchierare delle avventure di un cavaliere errante, il mitico Don Chisciotte della Mancia, di un racconto che per secoli ha fatto il giro del mondo, ha incantato e appassionato generazioni di lettori, compresa la platea della Sala Petrassi, durante la rassegna Roma Jazz Festival 2013.

Chisciottimisti nasce sulla scia di Chisciotte e gli Invincibili, la cui ultima replica risale a 4 anni fa, tuttavia, l’opera appare rinnovata e rinvigoria. In essa, ogni spettatore ritrova un po’ di se stesso, quel voler combattere e sperare, quasi utopisticamente, di vincere contro le ingiustizie, la volontà di non arrendersi mai all’apatia e alle brutture della vita, trovando sempre un valido appiglio alla realtà, senza però perdere di vista i propri sogni e le proprie speranze. Quanto mai attuale. Il tutto, avvolto dalle meravigliose note musicali di Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi.

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