Due sgabelli, due chitarre acustiche, un’armonica. Questi, in linea di massima, gli elementi salienti della serata del 23 gennaio al Changes Pub di Roma.

I protagonisti sono gli High-way, un duo acustico formato da Fabrizio Nunzi (voce e chitarra acustica) e Paolo Ferraina (voce, chitarra acustica e armonica).

Il locale è raccolto ed accogliente, arredato in stile moderno e pensato per ospitare un numero non eccessivamente alto di persone. Per questo diventa la location ideale per una serata come quella pensata e realizzata dagli High-way. Ma non dobbiamo dimenticare un’altra grande protagonista di questo evento: la musica country-blues, di quelle che ti fanno venire una grande nostalgia dei bei vecchi tempi.

Arrangiamenti folk, il sound delle chitarre magistralmente eseguito e valorizzato dall’armonica, direttamente dalla tradizione country e che esplode all’interno dei brani come una piccola e preziosa sorpresa, il tutto immerso nell’atmosfera blues che, grazie alla musica del gruppo, è il mood di tutta la serata.

2015-01-23 23.49In un attimo ci si ritrova a passeggiare per lunghe e sconfinate praterie, per poi sedersi sulle rive di un fiume a vedere il tramonto e quando si è stanchi passare la notte nello sconfinato deserto, con nient’altro intorno se non un fuoco e il cielo stellato.

Questi e mille altri i paesaggi rievocati dalla musica degli High-way, insieme ad epoche passate e lontane, ma che ora si fanno presenti.I due musicisti  cantano i vari pezzi alternandosi alla voce. Allora ecco che un brano viene eseguito dalla voce calda e profonda  di Fabrizio Nunzi; quello dopo, invece, da quella più acuta e soave di Paolo Ferraina.

Le due tonalità si bilanciano, come se una facesse da contraltare all’altra, in una sorta di gioco di equilibri in cui il risultato finale è l’armonia della performance.

Un duo che riesce ad unire la tecnica alla passione, la raffinatezza alla capacità di coinvolgere; che riporta sul palco alcuni dei generi che hanno fatto la storia della musica e che possono vantare una tradizione lunga, fatta dei miti della musica.

Una musica tecnicamente elegante con un esecuzione curata nei minimi dettagli. Un sound nostalgico, che racconta di altre epoche e ci fa perdere in pensieri ed immagini che sembrano provenire da altri paesi ma che in quel momento diventano tue come non mai. Una serata che riesce a creare atmosfere intense e cariche di emozioni, per un duo dalla formazione originale, come se ne vedono poche in giro.

Di meglio non si può chiedere.

 

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