(report di Valentina Benvenuti; fotografie di Daniele Romaniello)

Lo scorso 22 giugno, presso l’ampia area verde di Castel di Guido, quartiere alla periferia di Roma Ovest, si è tenuta la prima edizione del Castel di Guido Rock Festival; l’appellativo “prima”, inizialmente volto al buon auspicio, con ottime probabilità farà da concreto apripista ad una lunga serie di successive edizioni.
Si è trattato di un festival indipendente nel vero senso della parola: nato da un idea di Gaetano Palombo, amante della buona musica da sempre, passione che ha trasferito al figlio Saverio, liutaio e batterista, ha preso vita con la collaborazione dell’Associazione Culturale Castel di Guido e dei tantissimi giovani che hanno fornito il loro apporto prezioso salendo sul bellissimo palco allestito per l’occasione, alternandosi a ritmo di rock dalle cinque del pomeriggio fino a serata inoltrata.

C’è da premettere, prima di iniziare a parlare delle band, che l’evento non ha riguardato solamente la musica: sono state infatti allestite anche due ampie tavolate dove venivano venduti panini, birra e sangria rigorosamente low-cost, e persino un gazebo adibito a piccola mostra all’aria aperta, dove il fotografo Daniele Romaniello ha esposto alcuni dei suoi scatti.

Ma veniamo a loro, il fulcro della lunga serata: i gruppi. Tutti under 30, eccezion fatta per l’ultimo, quello dei “veterani” D-Yes-is: composto da professionisti che militano da tempo nel campo, diversi tra loro per quel che riguarda il genere, ma uniti dal medesimo spirito e dall’incontenibile voglia di suonare dal vivo.

Ad aprire le danze sono saliti sul palco i Suoni di Riserva, ovvero Daniele Aiello alla voce, Matteo Panzironi alla chitarra, Daniele Negroni alle tastiere, Marco Carpentieri al basso e Davide del Duca alla batteria. I SdR sono un gruppo alternative rock decisamente sperimentale: contraddistinta da sonorità nuove ed originali, che ben si amalgamano ai testi ermetici composti dal cantante, la band non ha neanche un anno d’età e già parecchi pezzi all’attivo, oltre ad un buon numero di live in giro per i più noti locali capitolini. Siamo certi che sentiremo ancora parlare di loro.

I Lykaion, secondo gruppo della scaletta, appartengono ad un genere totalmente diverso: di matrice hard-rock con diverse sfumature che spaziano tra il metal ed il dark-gothic, nascono tredici anni or sono ed hanno subìto nel tempo diversi cambi di line-up, fino a giungere all’ultima che, a giudicare da quanto ascoltato, risulta essere decisamente azzeccata. I membri della band sono Alessandro Sforza, voce e chitarra, Fabio Valentini, chitarra, Valerio Lippera, basso e Andrea Alberati, batteria; testi in inglese e ritmi incalzanti caratterizzano i Lykaion, amatissimi dai metallari romani e non solo, hanno ottenuto un buon successo suonando qua e la lungo lo stivale, e la soddisfazione più grande arriva il 22 luglio, giorno in cui il gruppo farà da apripista ai Deep Purple all’interno del Rock in Roma. Una vera garanzia per chi ama il genere.

A seguire, abbiamo avuto il piacere di ascoltare il sound melodioso dei Dissidia, Greta Di Iacovo alla voce, Giordano Maselli al basso e alle tastiere, Francesco Lanza alla batteria, Ludovico Trombetta e Samuele Serangeli alle chitarre: nascono inizialmente come tribute band degli Evanescence, ma col passare del tempo il bisogno di costruire una propria identità si fa sempre più forte, fino a che non decidono di incidere un primo disco inedito. Il loro genere è un gothic molto evocativo, ricco di atmosfere cupe e malinconiche, ma anche piuttosto melodico e godibile: la voce cristallina della giovane cantante non passa certo inosservata.

Il penultimo gruppo della serata, che inizia a suonare quando ormai il sole è tramontato, e l’area verde s’illumina di un’intensa luce crepuscolare, è quello degli Highway. Composto da Daniele Ceciarelli, voce e chitarra, Valerio Lippera, basso e Saverio Palombo, batteria, sin dalla prima esecuzione svelano la loro natura pop-rock, genere attorno al quale hanno costruito un album, il primo, ricco di brani orecchiabili e martellanti, alcuni dei quali memorizzabili al pari dei più noti tormentoni. Il pubblico, trascinato, dimostra di gradire accompagnando la musica con salti e ovazioni.

A chiusura dell’evento, entra in scena un gruppo molto atteso, ovvero i D-Yes-is, tribute band degli Yes. Basterebbe solo elencarne la formazione, per capire di che pasta sia fatto il gruppo: Luca Capitani, voce e batteria, vanta collaborazioni con Steve Vai, Tullio de Piscopo e Jovanotti, tra i tanti, direttore artistico dell’European Master of music, diverse pubblicazioni all’attivo, cd, dvd,saggi, ed un proprio marchio didattico che vanta oltre 40 strutture; Giacomo Anselmi, voce e chitarra, un diploma al Musicians Institute di L.A. e tantissime collaborazioni con artisti, radio e tv; Frank Corigliano, voce e chitarra acustica, partecipazioni a festival, Castrocaro e il Tim Tour e un’attitudine al polistrumentismo, sa suonare chitarra, basso e batteria; Danilo Cherni, tastiere e voce, autore di brani famosi e colonne sonore, ha partecipato alla Notte della Taranta e collabora con vari artisti per installazioni in musei ed esposizioni; Fabio Pignatelli, basso, membro delle Rivelazioni, ma soprattutto dei Goblin, quest’ultimo uno tra i più influenti gruppi progressive nostrani di sempre. E’ inoltre arrangiatore, compositore ed esecutore di diversi brani di artisti famosi.
I D-Yes-is sono praticamente una garanzia. Difatti non deludono le aspettative che i fan, dal sottopalco, ripongono mentre attendono con ansia che inizino a suonare; al contrario, con la loro grande professionalità riescono a coinvolgere anche chi non aveva mai avuto modo di ascoltarli prima di allora e forse persino chi non conosce molto gli stessi Yes!, ottenendo un consenso globale.

La giornata è iniziata nel migliore dei modi, e alla medesima maniera è terminata: con la musica. Di quella buona, che ti lascia addosso la voglia di fare il bis. E a noi non resta che augurare al Castel di Guido Rock Festival una lunga e prolifica esistenza, aspettando che arrivi l’estate 2014 per poter assistere alla seconda edizione!

Per maggiori informazioni sulle band, si consiglia di visitare i seguenti link:


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