A volte vedere tre volte in meno di un anno lo stesso concerto può farlo apparire meno attraente. Non è il caso di Museica. Non c’è (più) l’effetto sorpresa; lo spettacolo è così curato nei dettagli, nelle scenografie e nella “sceneggiatura” da lasciar poco posto per l’improvvisazione. Ma è comunque uno show che funziona, bene. Della parte musicale poco da dire. Caparezza potrebbe anche risparmiarsi la fatica di cantare, tanto il pubblico (tutto il pubblico, anche in fondo) canta tutte le canzoni.

L’inizio, con Mica Van Gogh, è assordante. Il cantante lo sa e lascia subito iniziare il pubblico. Un pubblico così appassionato e affezionato come non capita spesso di vederene. Ma c’è qualcosa in Caparezza che “passa”, forse il suo darsi completamente sul palco, forse il suo risultare vero e “credibile” e i suoi pezzi, pur divertendo, non sono mai superficiali, tuttaltro.

Comunque il concerto è tutto un cantare, saltare, alzare le braccia e sorridere. E colpisce vedere tanti bambini, contenti, con i loro genitori, tornati anch’essi bambini. La scaletta, di 20 pezzi, è riportata sotto. Quello che la scaletta non riporta è quello che succede tra un brano e l’altro, cioè la parte più peculiare di Museica tour II – The Exhibition. Ovvero gli intermezzi, lunghi ma assolutamente piacevoli, in cui il cantante (oltre a far tornare a livelli tollerabili l’acido lattico accumulato, tra corse e salti, cantando) si muove tra quadri e pittori in modo divertente ma intelligente, offrendo “semi” di storia dell’arte, cosa per la quale merita sicuramente un applauso in più.

Scaletta:

Mica Van Gogh
Abiura di me
Sono il tuo sogno eretico
Teste di Modì
Nessuna razza
Follie preferenziali
Il dito medio di Galileo
Comunque Dada
Cover
China Town
Eroe
Argenti vive
Ilaria condizionata
Non me lo posso permettere
La fine di Gaia
Vieni a ballare in Puglia
Avrai ragione tu (Ritratto)
Vengo Dalla Luna
Fuori Dal Tunnel
Goodbye Malinconia

Comments

comments