Non è bastato Buran a scoraggiare il pubblico di Caparezza, che ha riempito il Palaevangelisti in pieno rispetto al “sold out” fatto registrare in prevendita. L’occasione del resto era da non perdere: quella perugina era infatti l’ultima data del fortunato tour col quale l’artista ha portato nei palazzetti il suo ultimo disco Prisoner 709. E mentre fuori una bufera di neve sferzava l’Italia centrale, all’interno del palazzetto il cantautore/rapper infiammava il pubblico con uno spettacolo totale ed entusiasmante. Caparezza ha ancora una volta saputo coinvolgere il pubblico, divertendolo e facendolo saltare, senza però rinunciare a solleticarlo con testi mai banali né dimenticare l’impegno, e sorprendendolo di continuo con trovate e soluzioni sceniche che segnano un ulteriore salto di qualità rispetto al già riuscitissimo Museica.

Musicalmente parlando, la scaletta proposta è stata quella già presentata nelle altre date del tour (e che potete consultare qui), con i pezzi di Prisoner 709 concentrati nella prima parte del concerto, per poi lasciare spazio ai successi più collaudati, a partire da Fuori dal Tunnel, fino ad Abiura di me, passando per Non me lo posso permettere, China Town, La fine di Gaia, Vieni a ballare in Puglia, Mica Van Gogh, e Vengo dalla Luna.

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