Che abbiate iniziato ad amarli dagli albori o dall’ultimo album, poco importa, perché quello a cui abbiamo assistito ieri sera è stato un Live in Love: sentimentale, passionale, euforico, a tratti persino incazzato, rassegnato, illuso e disilluso, cosciente e reale. Gli ingredienti affinché si trasformasse in una serata indimenticabile c’erano tutti: tanta bella gente ed ottima musica.

La loro musica, quella dei Subsonica: quella che ha iniziato a suonare nelle nostre musicassette a partire dal 1994 a quella acquistata su iTunes fino a oggi. Li abbiamo ascoltati tutti i loro album: da Subsonica ad Amorematico, da Microchip Emozionale a Terrestre, da L’Eclissi ad Eden, ad Una Nave in una Foresta. Proprio così, in ordine di pubblicazione, per rivivere la storia con i fatti più o meno importanti che hanno segnato la vita di tutti (le guerre, gli attentati, scomparse celebri, calamità naturali, l’uscita dell’ iPhone), la loro storia, di questi vent’anni importanti, e non solo per loro.

Vent’anni che hanno voluto farci rivivere partendo proprio dalla location, quando ancora non c’era gente ad affollare palazzetti e grandi aree, ma si andava nei club. E il club scelto per Roma è stato Spazio900, per una due serate adrenalinica come solo i live terrestri sanno essere. Se inizialmente si è avuto la sensazione che lo spettacolo faticasse a decollare, dopo poco eravamo tutti in orbita su quella navicella che in pochi ore ha percorso questo spazio temporale. Se per tutta la serata si è mantenuta una certa cronologia, rispolverando chicche del calibro di Come Se (che ha aperto la serata), Ali Scure, Corpo a Corpo e Dentro i Miei Vuoti, un’eccezione è stata fatto sul finale. Dopo la tripletta che ha ricordato il più recente Una Nave in una Foresta (con Specchio, I Cerchi degli Alberi e Lazzaro) come non ricordare Tutti i Miei Sbagli? Non di certo un brano passato nella storia (in senso lato) di Sanremo (classificandosi all’ultimo posto) ma che li ha senz’ombra di dubbio eletti idoli di migliaia di persone.

Chissà cosa ne pensano Samu, Boosta, Max, Ninja e Vicio del fatto che nella Sanremo History si sono classificati al primo posto, stracciando letteralmente gli avversari..
Un live sentito col cuore, come non capitava da tempo; un live emozionante, come emozionante è stato stare per tutta la serata accanto a due bimbe di 7 e 9 anni, con il loro papà, che hanno cantato e saltato ogni singolo brano, fino alla fine. Se non è amore questo…
Quindi che sia stato il ventesimo o il vostro primo anno da fan una cosa è certa: da questa nave non vogliamo più scendere!

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