Fa tappa a Roma l’ultimo live del Maredentro Tour di Bungaro.
Un compleanno da poco festeggiato, un quarto di secolo passato a inventare canzoni e una classe indiscutibile rendono omaggio al cantautore brindisino nella capitale.
Un concerto evento per chiudere la tournée a Roma con gli amici musicisti di sempre: Antonio Fresa al pianoforte, Marco Pacassoni al vibrafono, percussioni e batteria, Antonio De Luise al contrabbasso, Armand Priftuli al violino e viola, Gabriela Ungureanu al violoncello.

Un’atmosfera vibrante e tanti pezzi che hanno segnato la carriera di Bungaro hanno accompagnato il pubblico in sala. Tante storie e aneddoti, dal cinema a Sanremo, dall’amica Mannoia all’ospite della serata Pino Insegno che con Bungaro legge le strofe della dolcissima e passionalmente innamorata Se rinasco.

Ti curo e ti cresco e se vuoi ti accudisco
perché siamo lumache e gatti selvaggi
pensieri attutiti dai troppi rumori…

Se rinasco ti sposo ogni volta che posso
se mi ami davvero non amarmi sul serio
se rinasco mi sposto ogni volta che posso
se mi ami davvero comincia
ricomincia…

Cinema e divertimento, Perfetti sconosciuti voce e chitarra, Lu Viddicu di lu Mundu cover della jovanottiana L’ombelico del mondo, la sempre emozionante Imparare ad amarsi (Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione; il Baglioni D’Oro per la miglior canzone, secondo i cantanti in gara; Premio AFI 2018, dall’Associazione Fonografici Italiani), che nella voce del cantautore raccoglie un’intimità ben diversa da quella offerta dalla Vanoni in quel di Sanremo.

Poi ancora Io non ho paura, mantra recitato dal pubblico libero di cantare e sfogare la propria voce, e l’affascinante Guardastelle, primo esordio al grande pubblico televisivo del cantautore.

Enfasi, emozione, sorrisi, sfoghi, angosce e paure, passato, presente e futuro, incoscienza e coscienza, qualche bacio appassionato tra il pubblico pagante, ruggenti assoli di chitarre, libertà ritrovata in musica. E ancora gioia, occhi lucidi, mani che applaudono, adrenalina e sudore sulla fronte dopo due ore di concerto, soddisfazioni e una realizzazione di un sogno, di un percorso di venticinque anni di carriera.
La ricetta è complessa, la voce elegantemente limpida, la musica armonica e gentile col cuore. Il risultato è un concerto di anima e musica. È un mare interiore, un Maredentro.

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