Il ritorno sul palco dei Bud Spencer Blues Explosion – duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio -, era sicuramente tra i più attesi del panorama musicale underground ed è proprio per questo motivo che la tappa al Monk di Roma del loro nuovo tour ha fatto registrare il tutto esaurito, con una prevedibile e nutrita folla di persone accorsa per la serata romana.

La data è legata all’uscita del nuovo album Vivi Muori Blues Ripeti, pubblicato proprio a marzo per La Tempesta e che riporta la band a calcare i palchi italiani dopo un’assenza di quasi tre anni.

L’ultimo tour dei BSBE, infatti, risale al 2015 ed era seguito a BSB3, terzo album della band pubblicato all’epoca con la 42 Records.

I Bud Spencer Blues Explosion, in realtà, non sono un gruppo che ha bisogno di troppe presentazioni: la fama della potenza delle loro esibizioni live, infatti, li precede ed è per questo che la serata si preannuncia davvero molto carica.

Prima di loro, a salire sul palco del Monk è Lo Spinoso, al secolo Tiziano Russo, chitarrista straordinario che proponi alcuni dei suoi pezzi tratti dall’album La mia nuova vita leggera.

E chi conosce i Bud Spencer Blues Explosion sa bene che anche per loro è la straordinarietà della chitarra a fare da protagonista, unita alla potenza del groove della batteria di Cesare Petulicchio e, per l’occasione, anche al basso e alle percussioni (queste seconde suonate proprio da Lo Spinoso) in una formazione a quattro in grado di esaltare il già pieno sound del duo.

Il gruppo, infatti – che fin dal suo esordio ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi – porta sul palco da una parte l’enorme forza della loro musica, dall’altra un’immensa capacità di dare il giusto risalto alla complessità del loro suono.

Una musica, la loro, suonata per il pubblico e insieme ad esso, in cui la chitarra di Viterbini la fa senza dubbio da padrona, resa protagonista dal talento del musicista che con grande passione regala ai presenti virtuosismi mai forzati e soli intensi.

Insomma, chi assiste ad un concerto dei BSBE non può fare a meno di innamorarsi del suono avvolgente della chitarra e dell’energia della batteria, la cui cassa batte nella tua di cassa (toracica) come solo nei concerti belli può accadere.

E se questo ancora non bastasse, nel corso del concerto il gruppo ha in serbo una bella sorpresa per i presenti: sul palco sale Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, a cantare Io e il demonio – brano contenuto nell’ultimo album -, adattamento in italiano di Me and the Devil Blues di Robert Johnson, con liriche e voce proprio di Toffolo.

Il gruppo chiude con uno dei suoi pezzi più famosi: la cover in italiano di Hey Boy Hey Girl dei Chemical Brothers, che infiamma letteralmente il pubblico.

Infine, proprio per sottolineare ancora una volta la loro natura e ricordare che quel “blues” nel loro nome non è causale, i Bud Spencer Blues Explosion accompagnano i presenti alla fine del concerto con un bellissimo pezzo blues appunto.

E dopo aver assistito a tutto ciò, solo una cosa resta da dire: i Bud Spencer Blues Explosion se li conosci li ami, soprattutto quando li “incontri” live.

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