Serata total metal lo scorso 22 novembre all’Orion di Ciampino (Roma). In scaletta Lacuna Coil e già loro basterebbero per riempire la serata. Prima di loro il compito di scaldare il pubblico è dato ai Devilment i ai Motionless in White

I Devilment, band inglese capitanata da Dani Filth, conosciuto come voce dei Cradle Of Filth, sale sul palco tra luci rosse e atmosfera molto cupa. Ci regalano i brani del loro debut album. Vieniamo letteralmente investiti dagli acuti di Dani e coinvolti dalla bravura dei musicisti che lo accompagnano il tastierista Lauren Francis, il bassista Nick Johnson e il chitarrista Colin Parks.

Dopo di loro vediamo comparire sul palco un pupazzo da ventriloquo alquanto inquietante che viene appeso all’asta del microfono da  Devin “Ghost” Sola, bassista dei Motionless in White. La band americana capitanata da Chris Motionless. Look total zombie a tratti Chris ricorda Marilyn Manson. Ci presentano il loro ultimo lavoro Reincarnate. Da segnalare il duetto con Dani Filth e il simpatico siparietto di Chris che mentre urla nel suo microfono firma autografi ai fans scatenati sottopalco. Performance superlativa che ha scaldato a dovere il pubblico che attende con ansia i Lacuna Coil.

Nemo propheta in patria. Non esiste detto più azzeccato per i Lacuna Coil, che purtroppo in Italia suonano sempre meno. Sarà il loro genere musicale oppure la nostra cultura, di sicuro non si spiega come mai una band della loro caratura è più conosciuta all’estero che in casa loro.

Con un look in perfetto stile horror, Cristina Scabbia ricorda un po’ la sposa cadavere, si inizia a far tremare letteralmente l’Orion con Trip The Darkness una botta di decibel esce dagli amplificatori  il pubblico inizia a cantare. La scaletta oltre ai brani del nuovo album Broken Crown Halo è variegata e vengono riproposti molti brani di Dark Adrenaline.

La formazione non è la solita, Cristina Scabbia e Andrea Ferro (voci), Maus (chitarra), al basso non c’è Marco Coti Zelati assente per un problema di salute sostituito da un amico che non lo fa rimpiangere, alla batteria Ryan Blake Folden da qualche mese con i Lacuna Coil. L’energia è la stessa di sempre e Crstina e Andrea sono come al solito due macchine da guerra. Il pubblico si scatena sui pezzi più datati, ma come è giusto che sia la band da molto spazio all’ultimo lavoro.

Possiamo concludere dicendo che i Lacuna Coil ci sono e sono patrimonio nazionale e non sempre per ascoltare del buon metal bisogna andare all’estero. Ottimi Lacuna.

Ringraziamo l’Orion per l’ospitalità.

per saperne di più:

www.lacunacoil.it

motionlessinwhite.net

www.devilment-corps.com

www.orionliveclub.com

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