Una voce. Quella di Kerry Ellis.

Un’icona. L’intramontabile Brian May.

Si è concluso ieri all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il tour italiano che ha preso il via il 21 Febbraio da Ancona, per poi spostarsi a Padova, Firenze, Milano e Mantova.

È strano vedere una standing ovation all’ingresso degli artisti sul palco, ma quei minuti di applausi ininterrotti che hanno visibilmente commosso Brian e Kerry, non hanno fatto altro che marcare ancor più chi stavamo per vedere all’opera. Una voce potente e limpida, capace di scaldare gli animi in questa uggiosa serata capitolina. E un’icona del rock internazionale, che non smette di stupire e stravolgerci. Su un palco allestito in modo minimale, abbiamo l’ennesima prova che la classe non è acqua: non servono scenari da capogiro a far divertire il pubblico. A volte basta una tastiera, svariate chitarre, una voce, delle candele e un cielo stellato per avere una serata indimenticabile. In fondo non è un caso se il pubblico ieri sera contava nonni (turbati dalle ragazze che ancheggiavano) e da bambini piccoli che si sono stupiti di sentire cantare dal vivo la canzone della pubblicità vista in tv!

_BMKE_DaniloDAuria_12One Voice Tour non è solo musica, ma anche un momento di riflessione. Non è certo nuova la passione e l’interesse per gli animali per il duo, che coglie l’occasione con questo di tour di cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla caccia da trofeo, che porta milionari annoiati a fare razzìa in Africa e in altre parte del mondo di animali alla stato naturale. Come dimenticare l’orribile fine toccata a Cecil. I leoni stanno sparendo e le nuove generazioni rischiano di non vedere alcun leone alla stato libero. Un argomento su cui riflettere, anche perchè sulle note di World Free, sul maxi schermo sono apparse le immagini di uno scenario africano che ha commosso e fatto restare con la bocca aperta. Chiunque vorrebbe sentirsi libero e al sicuro.

Natura a parte, un altro perno è dato alla vita di Brian May. E quello a cui abbiamo assistito ieri sera, è stato sì il loro One Voice Tour, in cui Brian e Kerry hanno eseguito i loro inediti e brani dai loro rispettivi repertori, ma è stata anche una serata di commemorazione a Freddie Mercury. Molte infatti memory del passato, con un momento di assoluta commozione per tutti quando una sua immagine è stata proiettata sul maxi schermo. Non poteva che essere così: in fondo la sua vita è sempre ruotata intorno a Freddie. Lo ha detto lui stesso e quindi siamo stati contenti di omaggiare con lui, un suo caro amico e un leader onnipresente nelle nostre vite adolescenziali e non solo.

Un serata malinconica sì, ma piena di passione e sentimento che ha riunito generazioni e generazioni e solo un vero artista poteva trasformare la sala Santa Cecilia in un prato stellato dove poter rivivere emozionanti ricordi.

Ringraziamo l’organizzazione Barley Arts e l’Auditorium Parco della Musica per l’ospitalità.

SetList
– I (Who Have Nothing)
(Ben E. King cover)
I Loved A Butterfly (Queen + Paul Rodgers cover)
Dust In The Wind (Kansas cover)
Born Free (Matt Monro cover)
Somebody To Love (Queen cover)
Nothing Really Has Changed (Virginia McKenna cover)
Tell Me What You See (The Beatles cover)
The Way We Were (Barbra Streisand cover)
Something (The Beatles cover)
’39 (Queen cover)
Starman (David Bowie cover)
Life Is Real (Queen cover)
I’m Not That Girl (Stephen Schwartz cover)
Last Horizon
Love Of My Life (Queen cover)
The Kissing Me Song
Is This The World We Created…? (Queen cover)
Bye Bye Love (The Everly Brothers cover)
One Voice (The Wailin’ Jennys cover)
Roll With You
We Will Rock You (Queen cover)

Encore..

No-One But You (Queen cover)
Crazy Little Thing Called Love (Queen cover)

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