Domenica 2 ottobre, la redazione di 100 decibel è andata alla presentazione dell’autobiografia di Bruce Springsteen, Born to Run organizzata nel centro congressi di Eataly Roma. In una sala gremita, è andato in scena uno spettacolo bello e curato presentato da Gino Castaldo, che ci ha abituato ai bei racconti sulla storia della musica con le lezioni di rock che realizza insieme al collega Ernesto Assante.

La serata è cominciata con un pezzo comico di Antonio Ornano che, da fan di Bruce Springsteen, ha elencato tutte le manie degli uomini che amano talmente tanto il boss, da offrire in dono anche le loro mogli o piangere sotto palco senza ritegno o vergogna. È venuto, poi, il momento del commento critico all’autobiografia di Bruce Springsteen a cura di Marina Petrillo, alternato alle letture di alcuni passaggi del libro recitate egregiamente da Giuseppe Battiston.

Questo è stato il momento in cui in religioso silenzio, si è unita insieme l’emotività di tutti i presenti. Abbiamo scoperto, infatti, un Bruce Springsteen che non solo sa scrivere canzoni, ma anche libri e lo sa fare nel migliore dei modi: coinvolgendo ed emozionando. Passiamo dalla rivoluzione portata dall’avvento di Elvis, al difficile rapporto con il padre. Dal suo ruolo di uomo americano che con fatica cerca di staccarsi dalle aspettative della società, al rapporto con la depressione e la sua salute mentale.

Da quella stanza siamo usciti tutti un po’ scossi, perché è arrivata forte come sempre tutta la verità che quest’uomo sa donare agli altri. È uno dei pochi artisti che sul palco e nella vita non mette un personaggio, ma se stesso così com’è. E quello che ha voluto far sapere a tutti è che non è speciale, non è diverso; è solo una persona con un talento straordinario e la consapevolezza di averlo. Per noi rimane un grande uomo ed esempio. Non importa chi siamo, non importa da dove veniamo: per essere grandi importa essere reali e veri, anche nel nostro piccolo.

La serata ha avuto il sottofondo musicale dei The Mama Bluegrass Band, con le loro rivisitazioni in chiave country di alcuni successi del Boss. La chiusura è stata affidata a Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts e storico organizzatore dei concerti di Bruce in Italia, che ha presentato il concorso Bruce in YOUR own words, con in palio un cofanetto Deluxe firmato dal Boss in persona… sempre se Castaldo non se lo ruba prima come ha più volte affermato durante la serata!

Prima di concludere, Giuseppe Battiston ha organizzato insieme alla sala, un saluto canoro da inviare direttamente a Bruce Springsteen. In attesa di vederlo sul suo account ufficiale ve lo facciamo vedere noi.

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