C’è chi fa scongiuri per andare avanti, e chi sfida la sorte in una continua roulette russa. Loro sono i BadLuck e dal bel meratese, ci parlano un po’ di loro.

Ciao ragazzi e ben venuti tra i pixel di 100Decibel.

Sulla vostra pagina facebook si legge: “Matteo, Giovanni, Riccardo ed Andrea, dopo essere stati licenziati come modelli perché troppo belli, hanno intrapreso la vita da rockers”. Si sta meglio da modelli o da rockers?
Diciamo che guadagnavamo di più e stavamo meglio facendo i modelli. Ma se si è troppo belli, si è odiati dagli altri. Scherzi a parte, la vita da rockers può sembrare una pacchia, ma per ora i sacrifici e gli sforzi sono molti; non ci lamentiamo perché amiamo suonare e fare sacrifici per poter suonare e per poterci far conoscere non sono un peso.

Chi sono i BadLuck?
I BadLuck sono un gruppo rock del meratese (LC) composto da ragazzi che mettono tutto loro stessi per cercare di far divertire il loro pubblico con il loro show. Non vogliamo che i nostri siano solo un concerti, che tutti sono in grado di riproporre suonando per un’oretta e via.. ma vorremmo che siano dei veri spettacoli, con anche un pizzico di teatralità (che non fa mai male) in cui il pubblico interagisce con noi, e si diverte con noi!

“Cattiva Sorte”: una specie di scongiuro o la promessa di portarci sulla cattiva strada?
Prima di rispondere dobbiamo puntualizzare una cosa: durante la prima serata in cui ci saremmo dovuti esibire, non abbiamo fatto in tempo a salir sul palco, che la pioggia ci ha inzuppato per bene. Ma noi, muniti di accappatoio (che sarebbe dovuto servire per una simpaticissima entrata in scena iniziale) , abbiamo fatto la nostra porca figura rientrando in macchina e tornando a casa. Concerto saltato. Ma ora, (sfiga iniziale a parte) il nome ci sta portando molto bene! E siamo molto contenti.

Chi è il fautore del gruppo?
I fautori sono Matteo (il cantante) e Giovanni (il chitarrista) che suonano insieme da ben 10 anni! Questi, coinvolgendo Riccardo (bassista) e Andrea (il batterista) danno vita ai BadLuck.

Composizione sonore: a chi il merito?
Un po’ a tutti, tranne al batterista. Lui di solito durante le prove cerca di farsi crescere la barba. E si impegna; oppure gioca con la prima cosa che ha sotto mano (è una battuta ovviamente). Tutti mettono del proprio e solo così può nascere un bel pezzo in stile BadLuck.

Come nasce un brano dei Bad Luck?
È una domanda complicata dato che nemmeno noi sappiamo (ancora) come nasce un nostro pezzo, non c’è una formula. Nasce da un sentimento che è dentro di noi. I pezzi che abbiamo, sono belli (non vogliamo essere presuntuosi); sono belli perché c’è armonia! C’è passione, e si avverte.

Da quanto tempo suonate insieme?
Sono ormai due anni che i nostri vicini non ci sopportano, dato che noi proviamo di sera, in un garage. Due anni che portiamo avanti la nostra passione.

Raccontateci dei vostri trascorsi musicali…
Abbiamo ancora poco da raccontare.. in due anni siamo però cresciuti molto tra concerti alla feste della birra e serate flop (che sono quelle con cui ci si fanno le ossa). E speriamo di crescere ancora, come musicisti, come artisti e gruppo. È difficile essere sempre d’accordo su tutto in una band, ma alla fine , sul palco e suonando si dimentica tutto.

Avete progetti paralleli o la Bad Luck band è un unico amore?
I progetti non mancano, forse sono anche troppi. Questi progetti paralleli (come gli Empty Shadows dove Matteo è il batterista), o semplicemente esperimenti che partono da noi stessi come progetti folk, acustici o semplicemente sperimentali, sono paralleli, appunto, ai BadLuck, perché ci servono per sperimentare. Per noi, però, i BadLuck sono i BadLuck.

Quali sono le vostre maggiori influenze?
Sin dalle prime strimpellate amiamo molto suonare Offspring, Social Distortion e simili. Questo, misto al rock n roll, come quello che Chuck Berry, e al blues, anche questo molto amato tra di noi, genera il suono dei BadLuck; suono che cerchiamo sempre di rinnovare e focalizzare sempre meglio.

Cosa raccontate con la vostra musica?
Noi non vogliamo raccontare nulla in particolare.. lasciamo a ciascuno l’interpretazione dei nostri pezzi. Ciascuno ha la propria interpretazione, anche tra i componenti del gruppi per ognuno di noi le nostre canzoni hanno significati differenti.

Da grandi, cosa faranno/chi saranno i Bad Luck?
Speriamo delle rock star. Ma di sicuro lo saremo (molto ironici) ahhahaha anche se il gruppo non esisterà più, la musica che ci rappresenta vivrà ancora dentro di noi.

Sogno nel cassetto?
Come già detto, speriamo di riuscire a farci conoscere. Noi ora miriamo a suonare, a produrre la musica che ci piace suonare, perché amiamo il nostro mestiere, se così lo possiamo chiamare. La fama e i soldi non sono il nostro obbiettivo; il nostro obbiettivo è riuscire a trasmettere qualcosa di piacevole al nostro pubblico e divertirci mentre lo facciamo, mentre suoniamo.

Quando riponete nelle proprie custodie i vostri strumenti, chi siete?
Quando riponiamo gli strumenti, quando scendiamo dal palco, beh, siamo noi stessi. Sembra una frase scontata, forse lo è, ma la nostra musica è molto influenzata dal nostro pensiero, dal nostro modo di essere, da chi siamo e una volta messi da parte i nostri strumenti siamo persone, ragazzi, normali. Noi cerchiamo di essere sempre noi stessi, e speriamo di esserlo anche se mai saremo tra i grandi che noi ammiriamo tanto.

L’anno 2013 sta per concludersi. Ultimi progetti per l’anno?
Speriamo di riuscire a chiudere bene l’anno con qualche concerto, qualche canzone in più e speriamo di riuscire a farci conoscere sempre da più persone.

Qualche anticipazione per il 2014?
Diciamo che non siamo cuochi provetti, ma qualcosa bolle in pentola! Per ora possiamo solo dirvi questo!

Ragazzi, noi vi ringraziamo per il tempo che ci avete dedicato e vi facciamo allora un grosso in bocca al lupo per i progetti futuri. – Lo staff di 100Decibel

Per saperne di più:
https://www.facebook.com/BadLuck.BL

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