Il primo mese dall’inizio della stagione autunnale, termina in pieno stile il 30 Settembre al Circolo degli Artisti con una serata tutta dedicata alla psycho musica!

Si dà inizialmente il benvenuto ai canadesi Elephant Stone e ai loro suoni tanto psichedelici quanto orientali. Rishi Elephant StoneDhir (voce, basso, sitar), Gabriel Lambert (chitarra), Stephen “Le Venk” Vienkatarangam (tastiera, voce) e Miles Dupire (batteria) salgono sul palco poco dopo le 22.00. Sarà forse l’atmosfera così mistica, sarà forse la presenza di questi suoni quasi eterea, sarà forse che sembra che Rishi (rigorosamente scalzo) aleggi rispettosamente sul palco, ma mentre la band suona siamo trasportati in regno onirico dalle vivaci tonalità, il tutto ben condito da qual suono così particolare che arriva quasi sul finale dell’esibizione dallo stesso Dhir e il suo sitar. Viaggiando tra i primi successi della band che ci riportano al 2009 e al loro debutto con The Seven Seas, fino ad arrivare al nuovo lavoro uscito a Febbraio che porta il nome del gruppo (che altro non è che un omaggio ai Stone Roses), arriviamo rapidamente alla fine della loro esibizione, senza negare che restiamo un po’ interdetti, quasi disorientati quando le luci si alzano, come quando termina bruscamente una sensazione di assoluto benessere.

The Black AngelsIl cambio palco richiede un po’ di tempo, ma siamo bene consapevoli di ciò che ci attende, quindi l’attesa sarà ben ripagata! Siamo in trepidante attesa dei Black Angels: la biondina ed energica Stephanie Bailey (batteria, percussioni, basso), Christian Bland (chitarra, voce, basso, drums), Kyle Hunt (tastiera, percussioni, basso e chitarra), Jake Garcia (chitarra, basso, voce) e la Alex Maas (voce, basso, chitarra e percussioni). Gli headliner giungono dal lontano Texas e quando salgano sul palco, hanno tutta l’intenzione di regalarci una gran bella serata.  Sono loro senza dubbio gli esponenti del genere psichelico più rappresentativi e più in voga negli ultimi anni. Silenziosamente come “angeli” salgono sul palco; un’atmosfera cupa, spezzata da proiezioni che colpiscono anche in pieno viso i musicisti, avvolge il palco e i presenti in sala. Sono trascorsi nove anni dal loro esordio con Passover e già allora i Black Angels avevano attirato l’attenzione della critica, facendo intuire che non era saggio distogliere lo sguardo da questa band e che ci avrebbero regalato presto delle “sonore” sorprese. In questa serata la performance gira soprattutto sugli inediti contenuti nel nuovo album, Indigo Meddow; ma non sarebbe stato “giusto” lasciare già da parte le vecchie glorie che li hanno portati ad essere tanto apprezzati nel loro genere: stiamo parlando ovviamnete di Bad Vibrations e Young Man Dead.

I ragazzi sono stati eccezionali: ci hanno trasportato su un altro mondo, o meglio in un’altra dimensione, come se stessimo osservando la scena fuori da noi. Troppo spesso si è associato il genere psichedelico all’uso di sostanze allucinogene. A tal proposito riportiamo una pezzo dell’intervista fatta a Maas da Ondarock.it, per opera di Lorenzo Righetto:

“La gente collega la musica psichedelica a un’intera mitologia di sostanze allucinogene, trip acidi e così via. Credi che questo pantheon sia sopravvissuto, o che la psichedelia abbia ora un significato totalmente diverso?
Credo che si tratti di un significato del tutto nuovo o, se vogliamo, di quello originale. Se dai un’occhiata alla definizione e alla storia della parola “psichedelia” ci troviamo più vicini al concetto di “miliare”, o di “futuristico”, piuttosto che a quello dell'”acidità”. La Musica è la nuova Religione. La gente si esalta solamente con la musica, non le serve nient’altro. Il mito secondo cui ci sia bisogno di droghe per creare o godersi la musica è gretto, davvero offende il genere, nel senso delle persone che seguono questo tipo di musica.”

Giochi di luce, suoni ipnotici, atmosfere oniriche, pubblico interattivo: non è mancato nulla a questa serata che ci ha fatto rivalutare sicuramente un genere dai più sconosciuto e sottovalutato, criticato e non capito.

Confidiamo nell’intelligenza delle persone di non farsi deviare dall’ascoltare live questo genere di musica per miti ormai obsoleti!

Per i Black Angels in questa serata abbiamo ascoltato:

Mission district
• Yellow elevator
• Evil things
• Don’t play with guns
• Entrance song
• I hear colors (Chromaestesia)
• Indigo Meadow
• Haunting
• Twisted light
• Black Grease
• Always Maybe
• Broken Soldier
• Telephone
• Young Men Dead
• Bad Vibration
• You on the Run

Si ringrazia l’oranizzazione e il Circolo degli Artisti per la gentile ospitalità.

Per darvi un’idea della musica ascoltata, vi invito a visualizzare i videoclip delle band:
Elephant Stone: http://www.youtube.com/watch?v=0kcrgI1fEQE
Black Angels: http://www.youtube.com/watch?v=v45VTqLziyY

Per saperne di più, vi invitiamo a consultare i siti:
https://www.facebook.com/circolodegliartisti?fref=ts
https://www.facebook.com/ElephantStoneHQ?fref=ts
https://www.facebook.com/theblackangels.tx?fref=ts

Comments

comments