il 2019 è l’anno in cui andata in scena l’ultima edizione “normale” della rinomata kermesse umbra. Poi la pandemia ha sconvolto tutto: l’edizione 20 (nella quale era atteso, tra gli altri anche Lenny Kravitz) è stata annullata, per lasciare spazio a una versione “agostana”, molto ridotta per date e pubblico e senza artisti provenienti da fuori confine. La coraggiosa e fortemente voluta edizione 21, pur da considerare una scommessa vinta, ha dovuto affrontare, per problematiche logistico-burocratiche e per quarantene improvvise, alcune defezioni prima (Ben Harper) e durante (Gino Paoli, Imany, Cimafunk…) il festival stesso, oltre ad aver dovuto vedersi limitare il pubblico al massimo consentito. Ora però tutto questo sembra essere, finalmente alle spalle e quella di Umbria Jazz 22 (che verrà presentata ufficialmente il 18 di questo mese) si annuncia – di nuovo – un’edizione splendida.

In attesa di presentare gli artisti che animeranno il festival dall’8 al 17 luglio, prepariamoci ricordando quanto andato in scena nelle due sorelline minori Umbria Jazz Weekend e Umbria Jazz Winter #28.

Umbria Jazz Weekend ha avuto luogo tra il 16 e il 19 settembre a Terni prendendo il posto di quelle in precedenza collocate nel periodo di Pasqua (sotto il nome di UJ Spring prima e UJ Easter poi).

Probabilmente i motivi della programmazione a fine estate sono stati suggeriti dalla ricerca di un periodo meno impattato dal covid (che aveva portato all’annullamento dell’edizione 2020), ma quella che poteva sembrare una scelta obbligata si è rivelata, in realtà, anche vincente.

La collocazione in un periodo probabilmente più adatto e la scelta dell’Anfiteatro Romano come main stage hanno fatto sì che questa edizione sia sembrata funzionare meglio di quelle primaverili. Rita Marcotulli, Dado Moroni, Sergio Cammariere, Danilo Rea, Fiorella Mannoia, Monty Alexander, Ida Nielsen e Mauro Ottolini sono gli artisti che si sono esibiti sul palco dell’Anfiteatro Romano, ma ovviamente non sono venuti meno i tradizionali concerti nei club del centro e l’esibizione dei Funk Off nell’inimitabile scenario naturale della Cascata delle Marmore.

Qui la gallery di UJ Weekend

Umbria Jazz Winter #28, dopo un anno di stop, è tornata da parte sua ad animare, come da tradizione, le giornate a cavallo di Capodanno nella suggestiva ambientazione di Orvieto.

Anche in questo caso si è trattato di un’edizione che ha dovuto fare i conti con la realtà (delle delle difficoltà logistiche e di un pubblico, ancora, limitato) e con qualche defezione, ma che, al netto delle riduzioni rispetto al passato (non solo di capienza, ma anche di location, artisti e concerti), si è confermata comunque un successo, con tutti i concerti esauriti, spesso con largo anticipo.

Protagonisti di questa ventottesima edizione dell’edizione Winter di Umbria Jazz sono stati Bill Frisell (sia con la Umbria Jazz Orchestra che in solo); Enrico Rava col suo Special Sextet; Sullivan Fortner sia solo che in duo con George Cables (in scena anche col suo trio); Lionel Loueke; Francesco Bearzatti (coi progetti Portrait of Tony  e Tinissima Quartet); Sarah McKenzie con Romero Lubambo e Jacques Moralembaum; Dado Moroni; i quintetti di Nick The Nightfly e di Giovanni & Jasmine Tommaso; il duo di Luca Aquino e Giovanni Guidi, nonché la Allan Harris Band e la Anthony Paule Soul Orchestra.  


Qui la gallery di UJ Winter #28

Comments

comments