Quando si decide di andare ad un concerto di un gruppo come i Litfiba si è ben consapevoli di chi si andrà a vedere. Tanto per cominciare una delle più importanti formazioni musicali del panorama punk-rock italiano che fra gli anni ’80 e ’90 ha segnato la storia di un genere musicale nel nostro paese; ma anche un gruppo capace da sempre di offrire live di un altro livello, fatti di grinta, sudore, follia, puro rock.

Senza entrare nel merito della storia della band, conosciuta ai più, basti ricordare l’uscita dal gruppo di Piero Pelù nel 1999 e l’annuncio, gradito e forse anche molto atteso, della reunion nel 2009. E poi nel 2015 il tour Tetralogia degli elementi Live, che ieri sera arriva sul palco del Postepay Rock in Roma.

Si potrebbe pensare che il gruppo sia un po’ stanco, che accusi la lunga ed impegnativa carriera e che forse non sia più in grado di offrire le performance di un tempo. Niente di più sbagliato!

Lo spettacolo portato dal gruppo a Roma racconta di una band vitale, per la quale sembra non sia passato neppure un giorno dagli anni ’90, momento clou del gruppo, sempre capace di rinnovarsi, evolversi e crescere. Così sul palco troviamo un ottimo Piero Pelù, il cui carisma travolge il pubblico romano e che è naturalmente rock, un ribelle grintoso ed eccezionale, un fuori classe.

Così come alla chitarra Ghigo Renzulli offre una performance ispirata, musicalmente elevata, energica, per un immenso chitarrista che non smentisce mai la sua grande bravura, ma la conferma e che supera addirittura se stesso.

Quello a cui si assiste sul palco del Rock in Roma è un vero e proprio show, che va oltre ogni umana aspettativa e che propone musica di una qualità imparagonabile. Tutti i pezzi storici della band vengono suonati al pubblico romano, che rivive la storia del gruppo, ma allo stesso tempo sa di essere di fronte a qualcosa di nuovo, ad un gruppo che non è mai statico e non si adagia mai.

Oltre ai due storici Litfiba, la formazione è composta da Luca Martelli alla batteria, Federico Sagona alle tastiere e Franco Li Causi al basso. Quello che il gruppo riesce a realizzare sprigiona un’energia pazzesca, derivante da un’alchimia musicale perfettamente calibrata. Ecco che allora oltre alla chitarra sublime, che si concede soli ispirati e adrenalinici, dalla tecnica impeccabile e realizzati con passione immensa; c’è la batteria che arriva potentissima allo stomaco come un pugno, per un batterista che picchia duro e non si risparmia, che realizza un groove fatto di sudore ed adrenalina pura. La parte ritmica viene completata dal basso, potente e che si sente nitidamente nel sound, suonato ad arte, insuperabile. Infine le tastiere, suonate con maestria e trasporto, abilità e bravura. Tutto ciò rende il live memorabile e diventa evidente quando alla fine del concerto i singoli membri vengono presentati da Pelù. Ognuno di loro si concede lo spazio di un solo e le bocche si spalancano, mentre quello che arriva alle orecchie scende diretto fino al cuore, aumentando i battiti cardiaci.

Insomma un live intenso per un gruppo che porta una musica qualitativamente alta, grazie ad una formazione fatta di big della musica, di artisti che all’esperienza uniscono passione, talento immenso, che ci mettono corpo e anima: e si sente!

E così, nelle due ore e mezza di concerto, si trovano tutti gli elementi della tetralogia: il fuoco che anima i membri del gruppo e El Diablo Piero Pelù, incendiando i 10mila presenti; il Terremoto che fa vibrare il palco e il pubblico di Roma, che lo scuote senza lasciargli un attimo di respiro; lo Spirito che esce fuori da ogni brano ed ogni momento sul palco, uno spirito puramente rock, ribelle, potente e indomabile; e infine i Mondi Sommersi che vengono a galla per un gruppo che si presenta in tutta la sua naturalezza ed autenticità.

I Litfiba hanno fatto la storia della musica e sembra che non sia ancora abbastanza, che vogliano continuare a scriverla con la stessa voglia di fare, di trasmettere emozioni, di dare il massimo. Sì, i Litfiba hanno fatto la storia della musica e ieri sera, al Postepay Rock in Roma, l’hanno riscritta ancora una volta. E continueranno a farlo.

Setlist del concerto:

Resisti
Dimmi il nome
Africa
Dinosauro
Sotto il vulcano
Lo spettacolo
Animale di zona
El Diablo
Dottor M
Linea d’ombra
La musica fa
Tammuria
Sparami
Ora d’aria
Siamo umani

Encore:
Fata Morgana
Ragazzo
Spirito
Regina di cuori
Gioconda
Ritmo#2

Maudit
Cangaceiro

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