Report e Foto di Fabio Spagnoletto

La bella, spaziosa e moderna sala concerti del Fusolab 2.0 ospita  in questo 4 maggio l’atteso ritorno in chiave acustica degli Area 765 che chiudono un minitour in quattro date iniziato l’11 Aprile scorso a Rende (CS). Gli Area 765, già molto noti sulla scena musicale italiana, nascono nel 2011 dopo lo scioglimento di un altro storico  gruppo, i Ratti della Sabina, che ha portato avanti in oltre quattordici anni un validissimo progetto musicale ampiamente realizzato con la produzione di ben sei album in studio e oltre settecento concerti in tutta  Italia. Una nuova avventura, quella della band reatina, intrapresa da alcuni  componenti della disciolta compagine che hanno voluto aprire una diversa fase musicale, concretizzatasi con l’uscita del loro primo album intitolato Volume 1.
Sono presenti comunque in scaletta dei brani storici  che, sia pur con arrangiamenti riveduti e corretti, fanno ancora parte del nuovo repertorio che la band propone al proprio numerosissimo e fedelissimo  pubblico, e che rappresentano una continuità ideale con la precedente produzione musicale. Lo stesso nome della band ne è la prova, tanto che 765 sono le ultime tre cifre del prefisso della loro zona di origine, la rinomata Sabina, situata tra Roma e Rieti. Il genere musicale degli area 765 si colloca  in un ambito prettamente rock, come afferma Stefano Fiori, frontman del gruppo; sono state infatti lasciate da parte le sonoritá folk e folk-rock che avevano contraddistinto la musica dei Ratti della Sabina, sound che si avvaleva anche di strumenti di estrazione popolare, per seguire quelle tipiche del rock utilizzando strumenti elettrici. L’inizio della serata è previsto per le 22,40, quindi con leggerissimo ritardo  rispetto all’ora stabilita come ci conferma il bravissimo fonico del Fusolab, Alessandro Romano.

Acquavite

Puntualissimi salgono sul palco gli open-act della serata, i competenti AcquaviteStefano Migneco e Silvio Turi, (con Alessandro Pratesi  che ha abbandonato il gruppo nell’estate 2012) hanno creato gli Acquavite nel 2011. La band tra le proprie esperienze di palco annovera l’apertura dell’ultima data italiana del tour di Henry Padovani, primo chitarrista dei  Police. Pur non avendo mai prodotto alcun album, gli Acquavite hanno all’attivo decine di bellissimi brani, alcuni dei quali (Nella mancanza, Seduto in un bar, Salutami ragazza) rimangono purtroppo fuori dalla scaletta. Abbiamo avuto l’occasione di conoscerli e ringraziarli durante il soundcheck, e i due artisti ci hanno rilasciato una sintetica ed esauriente intervista  che verra’ pubblicata prossimamente su 100 Decibel.com.

Gli Acquavite iniziano l’esibizione salutando il pubblico, quasi scusandosi di tenerlo in attesa, come afferma Silvio, “del gruppo vero”, ma non è cosi. Silvio e Stefano sono due musicisti preparati, un duo acustico formidabile e affiatatissimo, e ci propongono una scaletta di nove brani.
Si inizia con Ballata di paese che parla di un piccolo paese di campagna in cui scoppia una rivoluzione popolare, si prosegue con Una strana ragazza di giù, brano forte di un bellissimo assolo iniziale di armonica.
Si tratta di pura canzone d’autore italiana di ottimo livello; bellissimo infatti il pezzo Susy che ricorda i tempi della scuola. Il duo Acquavite ci propone un sound molto piacevole, raffinato e colto, ricco di due bellissime voci perfettamente affiatate, testi profondi come in Madonna, Madonna mia, ispirata al dipinto di Edward Munch, ma anche graffianti e pieni di pessimismo come Così sia, che parla dell’assoluta certezza di una generazione che non ha futuro né lo conoscerà mai, ma anche simpaticamente satirici come Signora Dolce Italia che fa riferimento diretto ai politici di casa nostra. Con l’ultimo brano Serenata del  Viandante gli Acquavite  salutano, tra gli applausi, il  pubblico.
Abbiamo ascoltato:
La ballata di paese
Una strana ragazza di giù
In un bicchiere di vino
Susy
E il Lord se ne va…
Madonna, Madonna mia
Cosi’ sia
Signora dolce Italia
Serenata del viandante

Area 765

Ci rendiamo conto solo ora che la sala del Fusolabè stracolma: un bellissimo effetto ottico, il pubblico è ordinatamente seduto, e spiccano nella  semioscurità le multicolori t-shirts dei fans degli Area 765, che, intorno alla mezzanotte entrano accolti da un’autentica ovazione. Stefano Fiori, la voce del gruppo saluta calorosamente ed invita il pubblico a riempire gli ultimi posti rimasti sotto il palco. La scaletta della serata, (che molto gentilmente Stefano Fiori ci ha fornito prima del live) comprende sia brani di vecchia  produzione, relativa al periodo dei Ratti della Sabina, sia pezzi dell’ultimo album Volume 1. La formazione degli Area 765  questa sera, visto il carattere acustico del live, è ridotta da sette a quattro elementi compreso il percussionista, il neo acquisto del gruppo Filippo Schininá. Completano il gruppo appunto Stefano Fiori, chitarra acustica e voce, Paolo Masci, chitarra acustica e Bouzouki, Valerio Manelfi al basso. Inizia il live con il brano Un po’ di sole, subito dopo la bellissima Galleggiare, il primo brano scritto dagli Area 765, che parla di un “salto nel vuoto”, e cioè dell’incertezza tipica di alcuni periodi della propria esistenza. I testi dei  brani che gli Area 765 stanno  eseguendo sono profondi e poetici, e raccontano le fasi della vita e l’impietoso scorrere  del tempo, con una vena nostalgica e malinconica.

Stefano  Fiori con garbo e ironia  dialoga con il suo pubblico, che risponde prontamente cantando tutti i brani; la voce di Stefano é calda e potente, il ritmo è  serrato ed  elevatissimo, ed i passaggi veloci di chitarra culminano in un pezzo rock  dal ritmo frenetico e trascinante: Spesso Piove. La serata continua con altri bellissimi brani, il celeberrimo Kant Vs Dylan Dog in cui si raccontano i tempi della scuola, un’amarcord dei tempi della giovinezza, dove Kant e Dylan  Dog erano i personaggi che riempivano le giornate tra studio e divertimento. Il pezzo é anche stato scelto dal pubblico per il secondo video degli Area 765, girato proprio per  ricreare l’atmosfera di quegli anni in un Liceo. In puro stile country segue Fra le braccia, la molto suggestiva Nonostante, brano melodico in cui si riflette sulla vita e sul tempo che passa, e Scarpe, altro brano rivolto alla nostalgia per l’adolescenza. Siamo giunti alla fase finale del concerto, e Stefano Fiori, nell’ambito di un piccolo cambio di scaletta, si rivolge  simpaticamente  ai cronisti presenti invitandoli a prenderne atto.

Stanno per essere eseguiti i due ultimi brani in programma, e tutto il pubblico, come se non attendesse altro, balza simultaneamente in piedi per scatenarsi e per vivere questo ultimo ritaglio di concerto.
E ora si danza, si salta, si canta a squarciagola, abbracciati sulle note di Chi arriva prima aspetta, e di Accorda e canta, due  splendidi ed incalzanti brani  made in Ratti della Sabina.

Standing ovation finale per Stefano Fiori ed il suo  gruppo, e, come ultima foto ricordo di questa magnifica serata di musica, vi lasciamo con la gioia stampata sul volto dei fans degli Area 765.

Abbiamo ascoltato:
Un po’ di sole
Galleggiare
Fuori dal centro
Spesso Piove
Il tempo che merita
Quello che decidi solo tu
Kant Vs Dylan Dog
Come fossi neve
Sette Stelle
Sará per questo
Fra le bracca della luna
Scarpe
Nonostante
Questione
Chi arriva prima aspetta
Accorda e canta
Si ringraziano le bands e il Fusolab 2.0 per averci ospitato.
per saperne di più:
http://www.area765.com/
https://www.facebook.com/pages/Acquavite/147947588687391?fref=ts

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