Six Tight

Finale per la categoria Inediti Rock Alternative dal Prog all’Hard Rock alla Locanda Blues, per il contest Anime di Carta. Sul palco il 3 luglio, due giorni prima della premiazione finale di tutti i vincitori per categoria, le ultime quattro straordinarie band a sfidarsi: X-Aphrodite, Dusty Dream a, The Ties e Six Tight.

Parliamo un po’ di loro. The Ties nascono dalle ceneri del vecchio gruppo chiamato Coock. Decidono di cambiare lo stile e la musica della band.
La formazione è di recente creazione, nascono infatti all’inizio di quest’anno. Si ispirano al prog anni 70, ai gruppi che hanno fatto la storia del rock:  Beatles, Rolling Stones, Who, Pink Floyd, Black Sabbath, Oasis, Nirvana, Jet, Kasabian, Wolfmother; da ognuno di questi traggono uno spunto, un’influenza. Il loro esordio live è stato proprio in questo contest. Attualmente stanno lavorando ad un Ep. I componenti di questo gruppo molto vintage nell’esposizione e nel concetto di musica sono Matt (voce e chitarra), Icaro, che è la seconda voce, tamburello, organo e armonica a bocca, percussioni leggere, The Great L (seconda chitarra), Gab (batteria), SanG (basso). Altro gruppo interessante sono stati i Dusty Dreams. Hanno già pubblicato un notevole Ep che contiene cinque tracce. Il loro rock è puramente di ispirazione britannica e sente a tratti l’influenza della vecchia scuola hard rock, sleaze e prog rock di gruppi come Iron Maiden, ma anche di sound più americani. Alcuni pezzi come “Poison Love” propongono uno stile leggero ed elegante alla maniera di David Bowie, altri come “Play Your Song an Fuck You All” molto più goliardici, duri ed intensi.

Dusty Dreams

I Dusty Dreams plasmano l’energia dell’Hard Rock con la melodia raffinata e classica del Metal; un connubio che  ha consentito alla band di scrivere ben 12 pezzi inediti. Il gruppo è composto da Tiziano Tafani alla voce, Diego Mormile e Alessandro Santucci rispettivamente chitarra solista e ritmica, Simone Verrecchia al basso e Jacopo Canichella alla batteria.

Altro gruppo finalista della serata è quello dei Six Tight. Nonostante il nome in inglese, cantano molti brani in italiano. Il loro nome nasce dalle loro esperienze nelle sale prove, dove spesso in sei stavano stretti; da qui il nome che si può tradurre in italiano come “sei stretti” o “stretti in sei“. Il gruppo nasce da un’idea di Alessandro Pastori (basso) nel Maggio del 2009 e la formazione iniziale si presentava con Francesca Darida (voce), Simone Cardoni (chitarra), Giuseppe Mancini (chitarra), Daniele Sciarra (chitarra) e Matteo La Bella (batteria), quest’ultimo sostituito all’inizio del 2011 da Massimo Corinti. La band viterbese si definisce un gruppo Vintage-Alternative-Rock. I primi di luglio 2012 ha pubblicato l’album “Tutto quello che So” che comprende undici tracce inedite. Le  canzoni sono molto complesse, con testi oscuri, criptici, spesso incomprensibili ma molto poetici.

L’ultimo gruppo, non meno bravo degli altri è quello degli X-Aphrodite di Eddy Dodero alla voce. Il progetto parla di alternative rock sperimentale prevalentemente melodico e pianistico, spezzato spesso da chitarre che si evolvono tra l’elettronica dei synth e le armonizzazioni di tre voci; il tutto nella ricerca continua di un sound che rappresenti i quattro della band. Il nome richiama alla passione per il mondo classico greco. Un tempo si chiamavano Aphrodite, poi un cambio di formazione, alcuni elementi che se ne sono andati ed ecco gli Ex-Aphrodite e quindi gli X-Aphrodite. Anche gli XA stanno lavorando ad un disco che dovrebbe essere pronto per il primi mesi del 2014. I testi, scritti in lingua inglese come modo di comunicare più ampio possibile, alternano temi legati al tormentato rapporto dell’uomo con il presente ad argomenti introspettivi sull’essenza umana, tra atmosfere teatrali e sfoghi (auto)biografici. Gli altri elementi del gruppo sono: Mad (seconda chitarra), da poco aggiunto agli altri, Mike Sorrentino al basso, Andrea Polito alle tastiere e al synth, Emiliano Locuratolo alla batteria. Già due i lavori in studio per loro e sono due Ep: “Natural Revenge” (2011) e “Stars&Bounds” (2012) il quale si distingue per originalità e per l’energico video del singolo “Insomniac”. La serata è stata vinta dai Dusty Dreams che hanno successivamente ricevuto il premio il 5 luglio consistente nella realizzazione di un video, un servizio fotografico ed una serie di concerti live come primi classificati per la sezione Rock Alternative dal Prog all’Hard Rock. La serata come sempre è stata presentata da Emanuela Petroni, direttrice ed ideatrice del concorso, nonché presidente dell’associazione culturale “Anime di Carta”
Un ringraziamento speciale va a Locanda Blues ed alla Famiglia Quarantini, proprietaria e anima del locale.

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