Esordio assoluto per la formazione abruzzese che vede schierati in scena Antonio Orlando (voce e chitarra) e Luca Degl’Innocenti (basso e cori) ed Ettore Saluci (batteria). Sono gli ANEURISMA e stiamo tornando violentemente dentro le trame di un grunge americano di matrice main stream, quella che si è avuta con l’esplosione di Seattle e compagnia cantando. Trame pop a rendere quotidiano un genere che ha fatto storia. Oggi il loro primo singolo “Never Say” che aprirà le strade ad un disco ufficiale di prossima uscita. Un rock alternativo che ovviamente segue la didattica in ogni sfumatura dei suoni e della scrittura.

Noi spesso parliamo di rock anche e soprattutto riferendoci a quel certo modo di pensare alla musica… ad un certo modo di viverla ogni giorno. Dunque, al di la delle vostre distorsioni, questo brano quanto è “rock”?
Se intendiamo l‘essere una persona non soggetta a schemi e pregiudizi, essere una persona indipendente e libera di poter scegliere per se stessa, non tradire i propri ideali o il non essere necessariamente “aggressivi” nel look e nel modo di fare, allora la canzone, così come la band, è decisamente Rock.

Arriverà un disco? Inevitabile chiederlo…
Fortunatamente, almeno in questo, il lockdown non ci ha rallentati, le registrazioni erano già complete prima del blocco, così ci è stato possibile programmare l’uscita per questo autunno. Il sound sarà duro e cupo, con qualche influenza psichedelica e del noise Rock, in puro stile Aneurisma…canzoni dirette ed altre più impegnative… L’ascolto dell’album non sarà così scontato.

Ispirazioni e sentimentalismi vintage… il grunge ha figli e nipoti ancora oggi…
Il grunge ha avuto un impatto devastante nel modo della musica e non solo: se pensiamo alla moda, le camice a quadri la fanno ancora da padrone nonostante sia passato un quarto di secolo. Per quanto ci riguarda, la fonte primaria di ispirazione è il Seattle Sound, ma non ci siamo mai limitati ad un solo genere o stile, guardiamo a molti artisti anche al di fuori del nostro background musicale.

Qualcuno disse che con i Nirvana era iniziato e finito tutto… sulla prima sono d’accordo, sulla secondo molto meno… cosa ne pensate?
Secondo noi i Nirvana non hanno iniziato tutto. Hanno avuto sicuramente il merito di portare alla ribalta un genere che altrimenti sarebbe rimasto per pochi. Prima del loro avvento ci sono stati gruppi che hanno influenzato in maniera più incisiva il sound del rock anni ’90 e non hanno avuto lo stesso successo. Ci riferiamo a gruppi come Pixies, Mudhoney, Dinosaur Jr, Sonic Youth che sicuramente hanno gettato le basi per il rock alternativo.
Poi, come diciamo sempre, non si può considerarlo di certo un genere musicale finito: ogni musicista viene influenzato dalle generazioni precedenti per poi riproporle all’interno della propria arte. E‘ un cerchio che si ripete e sarà così sempre, anche per le generazioni future.

“Never say”… cosa di preciso? Resistere sempre… nella vita immagino… oppure c’è un
riferimento particolare e preciso?
Never Say è un inno alla rinascita. È la voglia di buttarsi il passato alle spalle e di mettersi nuovamente in gioco… E’ rabbia che viene trasformata in energia positiva. La forza di reagire sempre, anche nelle situazioni più complicate, perché la vita è imprevedibile e tutto deve essere ancora scritto.

Comments

comments