Report di Valentina Benvenuti; fotografie di Daniele Romaniello

Il primo aggettivo che balza alla mente, a concerto terminato, è… ‘generosi’. Lo sono stati senza ombra di dubbio, i Ministri, durante il live del 13 giugno alla Città dell’Altra Economia di Roma, nel quartiere Testaccio. Generosità che si è palesata in termini di durata (18 brani, molti dei quali – per la gioia dei fan della vecchia guardia – tratti dai precedenti album, cosa abbastanza insolita per un gruppo che ne ha appena sfornato uno nuovo di zecca), di belle parole spese nei confronti della capitale e dei suoi cittadini (Davide, il cantante, si è detto “entusiasta dell’aria che – politicamente, n.d.r. – è cambiata, e ci fa sentire un po’ più vicini a voi”), di rapporto autentico con i propri fan, evidenziato da due bagni di folla e molteplici lanci di plettri, bacchette, bottigliette d’acqua – queste ultime provvidenziali, vista la prima serata ad alta temperatura della stagione.
Apertura in grande stile con uno dei pezzi forti dei Ministri, “Tempi bui”, e la folla s’infiamma da subito. Segue la prima traccia del nuovo album, intitolata Mammut: martellante e sensuale, ricorda un po’ i Verdena al loro massimo splendore, quelli di “Elefante“, per capirci. Tra l’altro ci si rende conto solo in seguito della deliziosa similitudine tra i titoli!
Dopo una decina di brani pescati da tutti e quattro gli album dei Ministri, più degli altri merita una menzione la coinvolgente esecuzione de “La Pista Anarchica“, cantata a squarciagola dalla folla e dallo stesso Davide, che non è riuscito a nascondere un velo d’emozione nella voce. Il pezzo sembra chiuda un capitolo del concerto: i ragazzi escono e le luci si abbassano. Dopo pochi istanti rientrano solo cantante e chitarrista, per regalare al pubblico una versione acustica de “Il Bel Canto“. L’atmosfera è intima e viscerale, tanto che Davide si toglie la giacca, onnipresente status symbol del gruppo, e resta in t-shirt bianca, quasi a voler sottolineare l’essenzialità del brano ‘spogliato’ di basso e batteria. Risultato? Decisamente convincente.
Le ultime quattro canzoni prima della fine mandano la folla in visibilio; trascinante su tutte è “Bevo“, una vera rarità da gustare live; che i Ministri abbiano letto e metabolizzato le richieste dei fan sui vari social network, richieste che da tempo lamentavano il fatto che questo brano non venisse MAI eseguito dal vivo? Per concludere la serata, quale lieto fine più adatto di.. “Abituarsi Alla Fine“? Nessuno, specialmente se il brano chiude un concerto eccellente, ed é eseguito davanti ad un pubblico che, si percepiva chiaramente, avrebbe voluto davvero che la serata non finisse mai.

Si ringrazia il management e Città dell’Altra Economia di Roma per la gentile accoglienza.

Ricordiamo che il live de I Ministri fa parte della Rassegna Ausgang Estate 2013 che continuerà per i mesi di giugno e luglio con numerose altre date.

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