Foto e report di Daniele Romaniello

Concerto potente, ritmico e crudo allo stesso tempo.
Villa Ada ed il suo laghetto hanno fatto da cornice agli Almamegretta, gruppo napoletano ancora in formazione originale che non sembra avere un minimo di ruggine anche dopo 23 anni di onorata carriera.
Il missaggio dal vivo di sua maestà  Adrian Sherwood che con la sua dub music ha coronato la voce di un Raiz in gran forma.

Il reggae, il funky, la bass music e la dub music, tutti generi che per anni hanno identificato gli Almamegretta che oltre a presentare pezzi del loro ultimo album uscito nel 2013 (con tanto di partecipazione al Festival di Sanremo) hanno missato grazie ad Adrian ed al resto del gruppo pezzi storici come  “Nun te scurdà”, “Sanacore” brani di un reggae in dialetto napoletano che hanno affascinato il panorama nazionale come anche la vincita della Targa Tenco come miglior opera prima del loro album “Animamigrante” o il missaggio di Karmacoma che i Massive Attack hanno voluto nel loro album.
Umili sopra il palco e sotto la gente che ha cantato, ballato e fatto entrare tutto il dub che c’era nell’aria e sotto terra.

I Fans degli Alma che al ritorno verso le macchine hanno percorso il boschetto di Villa Ada canticchiando e muovendosi come se fossero ancora sotto il palco. Chiara evidenza di quando un gruppo sa entrarti durante e dopo un live cosi meraviglioso.

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