Tre gruppi, un unico palco, quantità smisurate di amore, un’unica grande famiglia. Proprio in questo consiste l’essenza de The Caravan of Love, giunto ormai alla sua settima edizione e che domenica 28 dicembre è riuscito a mettere in scena sul palco de La Cantina Mediterraneo di Frosinone uno spettacolo musicale di alto livello. I gruppi che si sono esibiti hanno coniugato l’ottima tecnica e la grande esperienza con la capacità di creare un’atmosfera di condivisione che è stata in grado di eliminare la distanza fra pubblico e musicisti, abbattendo il palco e dando vita a momenti emozionanti e coinvolgenti.

I primi a salire sul palco sono gli OIL (Federico Pozzi, Alessandro Grande e Massimo Savo), un gruppo che suona molto vintage ed elegante, che a tratti assume sfumature stoner, con una voce calda in grado di creare un mood nostalgico ed estremamente incisivo. Un sound immediatamente riconoscibile ed originale, che ha la capacità di scaldare il cuore dei presenti con una facilita disarmante.

Secondo gruppo a salire sul palco, i 7 Training DaysAntonio Tortorello (basso), Simone Ignagni (voce e chitarre), Daniele Carfagna  (chitarre) e Giovanni Ignagni (batteria e percussioni). Avevamo già avuto il piacere di assistere ad un loro live a dicembre dello scorso anno (potete leggere il report qui), ma loro sono un gruppo che riesce sempre a sorprendere e che ad ogni live sembra trovare un’energia nuova. Con una passione ed un entusiasmo coinvolgenti, riescono a realizzare uno show che non può lasciare indifferenti, tenendo viva l’atmosfera di grande pathos che già si era creata. E se non dovesse bastare sono anche dei musicisti esperti e dalla grande abilità tecnica.

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Per ultimi si esibiscono I-Taki Maki, un duo rock formato da strAw (voce e chitarra) e Mimmi (voce, batteria, diamonica e glockenspiel) che sul palco riesce sempre a fare – passatemi l’espressione- un gran casino (il report della presentazione del loro ultimo album qui). In due non lasciano un solo secondo di respiro, suonano con un’energia tale da non essere quantificabile. Due musicisti capaci, con uno stile personale, un’intesa e una complicità da far invidia. Molti dei pezzi che suonano sono ambientati nel West (questo il tema del loro ultimo album) e la loro abilità permette di vivere le storie che raccontano sulla pelle, come veri e propri brividi.

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 Alla fine della serata i membri  delle 3 band salgono tutti sul palco per suonare insieme, in un grande abbraccio collettivo e metaforico. Realizzano delle cover e il loro calore raggiunge tutto il pubblico, nessuno escluso.

All you need is love”  cantavano i Beatles, sembrano averlo capito bene  queste tre band che fanno  dell’amore il fulcro della serata: amore per la musica,  amore per il pubblico, amore  per chi sta dividendo il palco con loro.

Per tutta la serata sembra di guardare una storia d’amore, di quelle belle, che fanno venire la pelle d’oca e sognare ad occhi aperti. E poi, quando arrivi al lieto fine, ti ritrovi ad essere un po’ innamorato anche tu e non potevi desiderare di meglio.

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