Mercoledì 19 marzo al Planet di Roma la prima serata di selezione per l’Arezzo Wave Lazio. Sul palco cinque band che hanno avuto a disposizione venti minuti per riuscire ad esprimere il proprio talento musicale, valutate poi da una giuria di esperti di settore.

Proprio il talento e la qualità della musica sono le due cose che accomunano tutti gli artisti in gara, spesso diversi per genere musicale e per caratteristiche della performance, ma tutti ugualmente validi.

Il primo a salire sul palco è Diego De Gregorio, un cantautore e chitarrista originario di Napoli ma cresciuto a Roma. La sua musica è folk-punk, caratterizzata però anche da elementi sperimentali. Una performance interessante, in cui la chitarra acustica viene accostata a basso elettrico e batteria. Un sound che, quindi, sembra essere costituito da due anime differenti che però camminano insieme in sorprendente armonia.

La seconda band è un duo, formato da Sara Reed (voce, violino,tastiera, tamburello) e Alex “Boss” Hare (voce e chitarra) che salendo sul palco determina un rapido cambio di atmosfera.

Le sonorità diventano country folk; la voce è principalmente femminile e riesce subito a conquistare, ma alcuni pezzi vengono eseguiti anche con voce maschile. Ogni pezzo è una scoperta, soprattutto per la varietà di suoni che il duo riesce a creare. La chitarra acustica rimane il fulcro, che viene arricchito e reso unico dal suono degli altri strumenti. Sicuramente un momento musicale intimo ed intenso, che lascia con gli occhi sognanti, persi in qualche paesaggio.

Cambio di palco ed è la volta dei Thee Elephant, una band che suona molto rock anni ’70, con sonorità spesso anche psichedeliche. Il suono alcune volte si fa stoner, altre indie. Un gruppo che sembra aver fermato il tempo, dalla voce graffiante e con l’indubbia capacità di esaltare e coinvolgere il pubblico. Un’energia fuori dal comune, la capacità di far rivivere un’epoca. Una band estremamente vintage, sia nel live che nel sound.

Quarto artista a salire sul palco è Giancane, un musicista dalle doti musicali davvero notevoli. Sul palco in due: lui, con la chitarra acustica e cassa, ed Alessio Lucchesi alla chitarra elettrica. Suonano divertendosi e divertendo il pubblico. Il genere è un country dai testi piuttosto irriverenti, ma che parlano della quotidianità. La capacità dell’artista di coinvolgere il pubblico è davvero invidiabile e determina una performance musicale completa, che non lascia spazio alla distrazione perché gli occhi sono costantemente puntati sul palco. Una bella complicità, fatta anche dei sorrisi di chi suona per se stesso oltre che per il proprio pubblico, assaporando il vero gusto della musica.

Ultima band in gara i Departure Ave, formata da Lorenzo Autorino (voce, tastiera, synth, clarinetto), Giulio Bodini (basso e cori), Andrea Coclite (chitarra) e Luigi Costanzo (batteria). Un sound che è un viaggio mistico, principalmente strumentale, che è un crescendo di emozioni e sensazioni. Un gruppo per cui la musica è passione e necessità; e tutto ciò traspare dal ciò che riescono a creare sul palco. Musica per l’anima, che colpisce dritta al cuore e che si ascolta lasciando andare la testa, in un viaggio psichedelico.

Arezzo Wave ha sempre puntato sulla buona musica; questa volta non fa eccezione dato che, come avrete capito, la serata è caratterizzata da un alto livello musicale. E siamo ancora alla prima. Viene da chiedersi cosa ci riserveranno le altre serate previste per i prossimi due mercoledì e, ancor di più, la finale che si terrà l’11 Aprile.

Una competizione per chi ama scoprire musica nuova, dinamica, che permette più performance in una sola sera, passando da un genere all’altro e che di sicuro non annoia mai.

Non ci resta che dire “Arrivederci a mercoledì”!

Comments

comments