La storia dell’acid jazz approda nell’estate capitolina. Gli Incognito, gruppo britannico fondatore del genere, ha portato il proprio sound nella cornice della rassegna Villa Ada Incontra Il Mondo il 16 Luglio scorso.

La cornice della villa romana è stata avvolta dal suono profondo e variegato degli Incognito. Sempre con una forte base “groovie” il gruppo inglese ha riversato sui presenti suoni d’atmosfera. La raffinatezza del jazz ha incontrato la ballabilità del funk in un excursus che ha toccato buona parte della più che trentennale carriera del combo. Nel 1981 infatti gli Incognito pubblicano il primo album intitolato Jazz Funk. Dopo l’esordio segue un lungo periodo di silenzio. Nel 1989 avviene la svolta decisiva per la band: in quell’anno il dj britannico Gilles Peterson crea l’etichetta discografica Talkin’ Loud, dando la possibilità agli Incognito di creare un nuovo genere musicale, l’acid jazz, del quale ancora oggi sono i più autorevoli rappresentanti nel mondo. Nel 1991, con l’album Inside Life e nel 1992 con l’album seguente Tribes, Vibes + Scribes, si fanno conoscere dal pubblico internazionale, anche grazie alla cover del brano Don’t You Worry ‘Bout a Thing, di Stevie Wonder.

Negli anni a seguire la band, caratterizzata da una continua variazione dei propri componenti, produce ben 13 album in studio ed una serie continua di tour mondiali di successo. Nel 2010 viene pubblicato l’album Transatlantic R.P.M., disco che vede gli Incognito collaborare con Al McKay, celebre chitarrista degli Earth Wind and Fire, con Chaka Khan, Leon Ware e Mario Biondi. Due anni più tardi, nel 2012, il gruppo dà alla luce l’album Surreal, dove Bluey si avvale della collaborazione del cantante e autore tedesco Mo Brandis e della nuova voce femminile Natalie Williams.

Sul palco si sono esibiti gli elementi che formano attualmente il gruppo: Jean Paul “Bluey” Maunick (chitarra e voce, e unico componente storico ancora in attività), Natalie Williams, Vanessa Haynes e Mo Brandis (voce), Sid Gauld (tromba), James Anderson (sax), Tarik Mecci (trombone), Matthew Cooper (tastiere), Francis Hylton (basso), Joao Caetano (percussioni) e Francesco Mendolia (batteria).

Si ringraziano Villa Ada per l’ospitalità, l’organizzazione e i singoli artisti.
Per saperne di più:

Comments

comments