“È bello ritrovarsi senza un tetto sopra la testa, solo con la luna qui da qualche parte”: queste le parole con cui Samuel Romano, cantante e frontman dei Subsonica (vale a dire artista e gruppo che non avrebbero neanche bisogno di presentazioni) abbraccia i fan capitolini, i quali ricambiano con la proverbiale, calorosa accoglienza che la band merita.

A conti fatti qui a Roma non li si vedeva dallo scorso 21 novembre, e ritrovarli in versione estiva nella splendida location di Rock in Roma è veramente il massimo.

D’estate, di sera e all’aperto.

“Senza un tetto sopra la testa”, proprio come dice Samuel.

21072015-DSC_6696aFrase che, tra l’altro, rima meravigliosamente con “Una nave in una foresta”, titolo dell’ultimo album e della tournée stessa.

Completi, esaustivi e dinamici come sempre (chi li ha già visti dal vivo e li segue dagli albori capisce cosa intendo), i Subsonica partono in pompa magna con il trittico esplosivo Colpo di pistola/Lazzaro/Alza il panico, suonate senza interruzione, come a sottintendere che se il buongiorno si vede dal mattino in questo concerto si bruceranno moooolte calorie…

La scaletta che ci propongono è variegata: da pezzi storici come Nuvole Rapide o Discolabirinto a hit più recenti come Di Domenica o La Glaciazione (mentre scrivo mi rendo conto che quest’ultima ha ormai otto anni… Ok, sono una fan della vecchia guardia – sull’aggettivo “vecchia” glisserei volentieri, grazie), da Nuova Ossessione per saltare come pazzi, fino ad Una Nave in una Foresta per emozionarsi un po’.

Dopo undici pezzi al cardiopalma, i fantastici cinque torinesi escono di scena e rientrano dopo alcuni minuti. L’abito cambia, ma il mood no: i Subsonica seguitano con i loro viaggi nel tempo, passando con disinvoltura da canzoni nuove di zecca come Specchio a Depre che infiamma la folla e fa ballare tutti (una canzone antidepressiva non poteva che avere come testo un elenco di antidepressivi, d’altronde), e poi ancora Veleno, Il Diluvio, Benzina Ogoshi, una cover da levarsi il cappello – quello di Samuel era proprio grazioso, tra l’altro – che è Io sto bene dei CCCP … E così via, per un totale di 24 brani: scaletta corposa per pubblico corposo, proprio quello che si addice agli oltre quindicimila sfegatati fan presenti all’appello.

Non si poteva sognare conclusione migliore di Tutti i miei sbagli, in un’inedita rivisitazione minimalista, con strumenti e BPM ridotti all’osso.

È nell’immensa “foresta” del Rock in Roma che la “nave” dei Subsonica ha trovato un porto sicuro a cui attraccare: ad accoglierli un oceano di cuori entusiasti a cui non resta che… Fare il countdown fino al prossimo live!

Si ringrazia tutto lo staff di Rock in Roma per la cortese ospitalità.

 

SCALETTA COMPLETA:

– Colpo di pistola
– Lazzaro
– Attacca il panico
– Glaciazione
– Discolabirinto
– Nuvole rapide
– Nuova ossessione
– L’ultima risposta
– Up patriots to arms
– Una nave in una foresta
– I cerchi degli alberi
– Di domenica
– Strade
– Specchio
– Veleno
– Depre (+ il refrain di I See You Baby dei Groove Armada)
– Liberi tutti
– Il diluvio
– L’errore
– Piombo
– Benzina ogoshi
– Io sto bene (cover CCCP)
– Preso blu
– L’odore
-Tutti i miei sbagli (slow version)

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