Nella vita di un artista si arriva ad un certo punto che si ha il bisogno di cambiare. C’è chi lo fa restando unito al suo gruppo e sperimenta nuove sonorità e chi, invece, decide di intraprendere singolarmente una nuova strada.
È successo ai più grandi artisti della storia della musica ed è successo anche a loro, ai Subsonica. Avevano rassicurato i loro fans che quello annunciato qualche anno fa non sarebbe stato un addio, ma l’attesa per il ritorno sui palchi è sembrata quasi infinita. Nel 2018 poi uno strano count down è apparso sui loro canali ufficiali e finalmente il 12 Ottobre è stato rilasciato 8, il loro ottavo album in studio.
A ciò è seguito il loro 8 Tour, che giovedì 21 Febbraio li ha portati al Palazzo dello Sport di Roma. E se dopo più di vent’anni molti volti ormai sono familiari, è bello vedere anche anche visi nuovi, sentire di chi non era mai stato a un concerto e inizia proprio con loro, o chi apprezzava qualche brano sentito su qualche piattaforma o alla radio ma non li aveva mai visti dal vivo.

Il disco strizza molto l’occhio alle sonorità che più hanno fatto appassionare al quintetto torinese. Sul palco, però, avremmo rivisto l’energia dirompente che tanto li ha sempre caratterizzati?

Roma è sempre stata cara ai Subsonica e basta osservare il pubblico corso al Palazzo dello Sport per capire quanto questo affetto sia ricambiato.
Le luci si spengono: dal muro dei maxi schermi abbassati appaiono interferenze, lampi di luce, il segnale è disturbato. Poi il meccanismo si attiva e gli schermi vengono portati su. Sul palco ci sono loro: Boosta, Ninja, Max e Vicio sono in postazione; il palco scivola in avanti e Samuel conquista il centro. Lo show ha inizio.

Bottiglie Rotte rompe il silenzio di questi anni senza i loro live travolgenti. Non si ha tempo per i convenevoli: la scaletta è lunga e martellante. Bisogna recuperare il tempo perso ed è un singhiozzare tra passato e presente, un vortice che ripesca brani come Depre o Radioestensioni (per la cui esecuzione sul palco troviamo anche il rapper Willie Peyote, salito per intonare con la band L’incubo e la sua I Cani).

È vero quello che dice Samuel: “non ci sono più gruppi come il nostro che vi fa ballare così”! Il ritmo è incalzante e nel VIP stage c’è anche Daniele Silvestri: Liberi Tutti ha un altro sapore. Come l’omaggio ai Radiohead sulle note di Creep, cantata delicatamente, quasi sussurrata.

È un live di pathos, non solo dal punto di vista ludico, ma anche introspettivo, che grazie alle parole di Max e il brano Le Onde (dedicata a Carlo Rossi,) avvicina e conforta tutte le persone che hanno perso qualcuno lungo il cammino, sotto un cielo che per una notte non è più quello di Torino, ma di Roma.

Ogni band ha un brano iconico e il loro sicuramente è quello sanremese: “ Di Casacci, Romano e Dileo… Tutti i miei sbagli. Cantano i Subsonica!” che, con Strade, ci accompagna alla conclusione di questa serata di rinnovata energia.

In splendida forma, carichi, travolgenti: “I Subsonica sono tornati: ed ora sono fatti vostri!”

Firenze: stasera tocca a te!
Appuntamento questa sera, 23 Febbraio 2019, al Mandela Forum per la tappa conclusiva dell’8 Tour invernale. L’appuntamento sarà poi per quest’estate.

SetList 8 Tour
Bottiglie rotte
Discolabirinto
Up patriots to arms
Nuova Ossessione
Jolly Roger
Fenice
Punto critico
Liberi tutti
Il diluvio
Perfezione
L’incredibile performance di un uomo morto
Respirare
Cieli in fiamme
L’incubo feat. Willie Peyote
I cani feat. Willie Peyote
Radioestensioni con Willie Peyote
La glaciazione
Nuvole rapide
Veleno
Aurora sogna
Depre
Le onde
I
l cielo su Torino
L’odore
Abitudine
Benzina Ogoshi
T
utti i miei sbagli
Strade

 

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