Lavoro di grande contaminazione, lavoro che celebra la periferia quanto il confine e dal confine, tanto politico quanto sociale, cattura la forza e l’identità del suo essere artista.
6occia, cantautore, rapper, dal freestyle alle più classiche trame del ghetto americano fin dentro una tendenza italiana che per alcuni tratti si appoggia su stilemi pop.

“Quattro”, terzo Ep per lui che dimostra una gustosa ricerca del suono e una matura padronanza del flow, rompendo le rigide quanto prevedibili soluzioni in-timing, rigide e decisamente (queste si) pop. 6occia sa come violare le regole investendo di suo con una forte personalità anche a rischio di deludere i puristi del genere. Noi pensiamo sia a suo modo anche una timida avanguardia a cui dovremmo aggrapparci per restituire novità a questo mondo assai omologato. E all’omologazione si torna, all’etichetta e alla misura dell’uomo solo previa certificazione sociale. E qui l’identità sessuale diviene per 6occia un punto fermo, una denuncia, un grido anche explicit (come direbbe spotify) che punta il dito verso argomenti di accettazione e – si spera – di emancipazione ancora di la da venire.
Tutto questo per noi è assai rock… d’autore e puro come piace a noi.

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