Hanno iniziato omaggiando il grande Paolo Conte, e ora pubblicano il loro primo disco di inediti. Abbiamo fatto 5 domande a Lorenzo Kruger e Giacomo Toni in arte Gli Scontati

1- Gli Scontati nascono come un duo che si esibisce in serate omaggio al grande Paolo Conte, e la leggenda vuole che in modo molto “pittoresco”, tra realtà e finzione, siano venuti in possesso di alcuni “inediti” del maestro e così nasce “Studi Interrotti: qual è la realtà e quale la finzione? 

Non trovi che la domanda sconfini nel filosofico? O ci stai dando dei bugiardi? Dovremmo secondo te chiamarci “i Bugiardi”? Ci hanno donato questa cartelletta di brani, la somiglianza con lo stile contiano era palese, noi abbiamo dato il nostro tocco.. et voilà! Cosa c’è di strano? La differenza tra realtà e finzione sta in chi le osserva.

2- Per Gabriele D’Annunzio la Parola era di fondamentale importanza, molto attento ai meccanismi metrici e al “suono” particolare di ogni singola parola: che importanza ha per voi la “parola”?

Personalmente credo sia la tecnologia più diabolica che l’uomo abbia partorito. In quanto tale va trattata con rispetto e curiosità, paura e istinto da collezionista, la parola è il futuro e l’archeologia dell’uomo. La parola è affare e poesia. Molti ci fanno più denaro che rime, di fatto chi crede solo alla parola della poesia e un debole ma chi non ci crede è perduto.

3- Per una crescita artistica individuale quanto sono importanti le “contaminazioni” degli altri artisti?

L’arte non esisterebbe senza gli “altri” artisti. Ogni artista è solo una particella di un flusso. Un fotone tra miliardi di fotoni che ogni secondo compongono la luce solare.

4- Con l’ironia si può dire tutto?

A quanto pare quasi (o guasi come diciamo qua in Romagna)

5- Il video di “Quella li” è ambientato in un megastore pieno di cose “nuove” e cose “passate”, l’incontro ideale tra qualcosa che è nato per omaggiare la tradizione contiana e la nuova avventura di un album di inediti?’

Si c’è un riferimento al fatto che ripescando elementi dal passato e da altri, ci sentiamo un po’ rigattieri (rigattoggi, rigattdomani) della musica. Non buttiamo via niente, ogni cosa che gli altri lasciano dietro se può un valore estremo per te, in un dato momento. Questo è il momento.

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