Reduce dall’avventura sanremese, Davide Combusti, in arte The Niro, torna nella sua Capitale per dedicarci la presententazione ufficiale della sua ultima creazione discografica, intitolata 1969, di cui abbiamo avuto modo di assaporare qualcosa sia in tv, dal palcoscenico dell’Ariston, che tramite i suoi canali sul web.

Sembra emozionato e al contempo a suo agio, The Niro, forse perché “gioca in casa”, in mezzo a quel pubblico che l’ha sempre seguito sin dagli esordi, ma anche chi l’ha scoperto e apprezzato di recente. Nonostante abbia deciso di cimentarsi per la prima volta in un intero lavoro in lingua italiana, si nota la stessa piacevolezza e delicatezza dei brani appartenenti al passato (poi non tanto lontano), quelli in lingua inglese che gli hanno permesso di accedere anche al mondo del cinema, componendo spesso colonne sonore, come il cortometraggio di James Mc Teigue, “Caserta Palace Dream”, interpretato da Richard Dreyfus e per un documentario della CNN ed entrare dunque nell’apprezzata sfera della musica d’autore. Alterna fluidamente i brani in italiano a quelli in inglese, socchiude gli occhi e le sue inconfondibili melodie vocali si fondono con le intense composizioni musicali. Il pubblico ascolta rapito, avvolto da un turbinìo di sensazioni e luci che sembrano regalare uno spazio senza tempo.

The Niro è una vera rivelazione che, pur avendo già conquistato persino il pubblico oltreoceano, le major discografiche ed artisti come Carmen Consoli, Malika Ayane e Nathalie, regala ad ogni ascolto un’emozione sempre nuova, mai scontata, dote rara, ai tempi odierni, nel mondo della musica italiana.

Ecco la scaletta:

Ormai
Vanità
L’evoluzione della specie
Ruggine
Newton
About love
Liar
1969
Colpa mia
London Theatre
The wrestler
Pindaro
Johnny
In my memory
Non riesco a muovermi
Eroe
Just for a bit
So different
Circle
Post Atomic

RIngraziamo nEwLife Promo e il Black Out Club per la cortese ospitalità.

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