Foto di Sabrina Vani del live di Roma

Una ragazzata, un augurio, un desiderio. Ma con tutta probabilità Tommaso Paradiso e compagni, al secolo Thegiornalisti, mai avrebbero pensato a una profezia, quando hanno intitolato il loro album “Completamente Sold Out”. L’album numero quattro, quello della svolta, li ha catapultati dal panorama della musica indipendente alle vette delle classifiche italiane, a una doppia data nei principali palazzetti italiani, Palalottomatica di Roma e Forum di Assago. Entrambe, inutile dirlo, completamente sold out.

Un titolo che è un pleonasmo –un “sold out” non può che esserlo completamente – che senza dubbio racconta lo stile scanzonato e limpido di questa band che ha saputo conquistare una fetta di platea larghissima, grazie ai testi diretti e semplici, che strizzano l’occhio spesso e volentieri al lessico di tutti i giorni, senza andare per rime o concetti astratti. Il concerto di Milano di ieri sera si è aperto con la nuovissima “Senza”, senza cogliere impreparati i presenti che hanno saputo cantarla assieme a Paradiso. Spalle larghe, baffo e occhiali da sole, il cantautore romano è a suo agio sul palco ma tradisce, come è giusto che sia, l’emozione della prima volta, da palazzetto pieno. Interagisce col pubblico, ci chiacchiera, quasi fosse ad una festa tra amici. E’ uno che prima di salire sul palco ci è stato sotto più e più volte; uno che poi ha coronato il sogno di duettare con i propri eroi musicali, come Luca Carboni, uno dei super ospiti, con il quale ha cantato “Proteggi questo tuo ragazzo” e “Luca lo stesso”, il cui testo avevano scritto a quattro mani.

Tra i pezzi dell’ultimo album – “L’ultimo grido della notte”, “Sbagliare a vivere”, fino ai singoli “Sold out”, “Il tuo maglione mio” – la band snocciola anche brani dell’album precedente – secondo alcuni il più riuscito finora – dal titolo “Controcampo”: “Fine dell’estate”, “Per lei” e “Mare Balotelli” sono tra le ragioni per cui i Thegiornalisti sono riusciti a farsi spazio nel panorama italiano.

Le sonorità anni ’80, le melodie, certi versi, evocano immagini e sensazioni appartenenti a una generazione – di cui Paradiso è dichiarato portabandiera – cresciuta con un certo tipo di cinema, con le sigle dei cartoni animati, quella pre social, che si riconosce nella spensieratezza delle parole e dei suoni della band quasi in maniera inconscia, del tutto naturale.

Tra i momenti da ricordare, quello più intimo in cui Paradiso invita i compagni d’avventura Marco Musella e Marco Primavera a centro palco per ricordare gli inizi di quasi dieci anni prima, con due chitarre e sedie di paglia, quando un palazzetto dello sport era solo nei loro sogni più reconditi, mentre strimpellavano in soggiorno “E menomale” e “Io non esisto”.

A salire sul palco durante l’inarrestabile spettacolo ad Assago anche Elisa, che ha duettato con Paradiso nel primo singolo estratto dall’album “Tra la strada e le stelle”. Verso il gran finale, il vulcanico Fabri Fibra assieme a tutta la band ha fatto saltare l’intero palazzetto con il nuovo tormentone “Pamplona” che, c’è da scommetterci, risuonerà per le radio per tutta l’estate. La chiusura con “Promiscuità” e “Completamente”, tra coriandoli e applausi. L’espressione incredula e allo stesso tempo appagata di Tommaso Paradiso, che balla tra i compagni mentre saluta e ringrazia. I Thegiornalisti sono riusciti nell’impresa. Completamente.

 

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