Report di Miriam Gambacorta

In questa serata del 13 Agosto, siamo di nuovo ospiti all’Etruria Eco Festival per assistere al concerto di una delle voci nostrane più apprezzate: Irene Grandi.

Tommaso di Giulio dà il via alla serata e ci accoglie con brani divertenti e ritmi spensierati. Bello sapere che in Italia c’è ancora chi non ha perso il gusto di fare musica per divertirsi e divertire senza prendersi eccessivamente sul serio. Musica e testi sono orecchiabili e canticchiabili, e non manca qualche passaggio particolarmente ispirato sulle note di Farò Colpo. Senza peccare di presunzione questi ragazzi “non canteranno il disagio sociale” ma chi ha stabilito che l’arte debba necessariamente essere di difficile fruizione? Piacciono perché sono allegri, e, viva la faccia, è proprio quello di cui c’è bisogno oggi: una sana allegria!

SetList
Per Fortuna Dormo Poco
In Confidenza
Voglio Un Monitor
Le Mie Scuse Più Sincere
Lievito
Farò Colpo

Eccoci qui: platea piena, pubblico fremente, nell’aria frizzante di Cerveteri si percepisce in modo distinto l’attesa che riempie gli spazi lasciati vuoti dal pubblico. Irene Grandi in concerto all’Etruria Eco Festival! I complimenti all’organizzazione sono d’obbligo: hanno centrato in pieno una serata dopo l’altra la sfilata di belle voci ed intrattenimento, alternando i big, che su questo palco si divertono come e più degli emergenti, e le voci inedite che si muovono con la consapevolezza dei grandi artisti.

Stasera, comunque c’è Irene, e non è possibile confondersi neanche stando all’esterno dell’arena. Lento ed inesorabile, alla fine dell’esibizione di Tommaso di Giulio, si alza il coro: un sibilo in fondo alla platea, un sibilo che come un’onda prende forma e potenza fino alla prima fila di fans in attesa accalcati sulle transenne, per andarsi a infrangere sul palco… “I-re-ne, I-re-ne”.  Ed eccola lì che esce accolta dal suo pubblico con un fragoroso boato che a tratti copre la melodia della Cometa di Halley il pezzo confezionatole, praticamente su misura, da Branduardi. La serata inizia così, con un’artista particolarmente ispirata che corre e gioca sul palco. Non ce ne voglia la cantante se riveliamo la sua età, ma più che un’adulta donna di quarantatre, il suo entusiasmo sembra quello di una quindicenne alle primissime esibizione. Scherza e gioca e canta, tanto e bene, i cori su ogni brano non si fanno attendere, i grandi successi della cantante toscana sono pura energia e a Buon Compleanno segue Bruci La Città. La scaletta è una sorta di gita fuori porta nel vissuto artistico della cantante, e sull’intro di Prima Di Partire Per Un Lungo Viaggio non posso non chiedermi se il suo stesso percorso musicale non sia stato in fondo il suo lungo viaggio. La musica è ritmo, l’esibizione di Irene è ritmo che contagia e coinvolge, senza distinguo di età, le circa 6000 persone accorse qui per ascoltarla. Alla fine del concerto, che tu avessi 6 o 80 anni ti saresti comunque ritrovato in piedi a ballare Stasera Capita. La carrellata è veloce, le canzoni si susseguono senza pause; sembra quasi che tanto l’artista quanto il suo pubblico temano di non avere abbastanza tempo per rivivere insieme le emozioni di La Tua Ragazza Sempre, Sono Come Tu Mi Vuoi, Alle Porte Del Sole e Motivo Maledetto. Le note si rincorrono e Irene trova comunque il tempo di regalarci due brani che sono due perle: Costruire e Una Nuvola Bianca. Infine, ineluttabile nel suo divenire, il concerto si conclude. Un “rapido” saluto sul motivo di Bum Bum e la volontà di essere presenti al prossimo appuntamento.

I ringraziamenti vanno all’organizzazione che ci ha permesso di essere presente ad un’altra fantastica serata.

Per saperne di più:
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