In una location molto suggestiva, la terrazza nel giardino di Villa Fabri che si affaccia sulla valle di Trevi, si è chiuso l’Umbrò Summer Fest. Un luogo suggestivo ma anche “intimo”, che ben si è adattato all’atmosfera del concerto solo di un artista raffinato come Sergio Cammariere, che ha regalato al pubblico l’eleganza della propria musica, per l’occasione in versione piano e voce. Il coraggio del pubblico che, incurante del cielo minaccioso di pioggia, ha fatto registrare il sold out, è stato premiato e la serata è stata quasi miracolosamente risparmiata dai temporali che hanno colpito un po’ tutta l’Umbria (a parte qualche goccia, che ha avuto l’unico effetto, nel timore di un peggioramento, di suggerire all’artista di modificare la scaletta anticipando l’esecuzione di alcuni tra maggiori successi). Il particolare contesto ha favorito un clima confidenziale, con l’artista che si è a più riprese rivolto al pubblico tra un brano e l’altro. Tra i pezzi proposti i successi “sanremesi” Tutto quello che un uomo e L’amore non si spiega, o altri brani come Dalla pace del mare lontano, hanno trovato spazio anche pezzi eseguiti più di rado come Il pane, il vino e la visione.

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Suona uno strumento che si mette a fuoco