Dennis Bernardi

In un mondo non più canonico e decisamente sempre più variopinto, incontriamo molti degli artisti di cui parliamo tra i nostri pixel soprattutto tramite il web. Tra news, recensioni, live, contatti ed eventi, internet sembra essere un forte tramite per metterci in contatto gli uni agli altri. Navigando tra le varie pagine facebook, un giorno per puro caso (perché è sempre il caso che ci porta a fare degli incontri interessanti) mi sono imbattuta in un’esilarante parodia. E così, incuriosita da questo giovane ragazzo che cantava di pezzi che cadono dal satellite della NASA,  ho iniziato una ricerca a tappeto sul web. E siccome curiosità chiama curiosità, ho contattato lui personalmente per farmi raccontare un po’ di sé. Ed è con vero piacere che vi presento Dennis Bernardi, il cantautore tuttofare!

Ciao Dennis! Ti diamo il benvenuto tra i pixel di 100 Decibel.

Sei un cantautore di giovanissima età. Quando e come nasce la tua passione per la musica?
Innanzitutto grazie per la “giovanissima età”… anche se devo dire che da quando ho festeggiato il mio 25° compleanno non riesco più a sentirmi un ragazzino! La passione per la musica è iniziata quando avevo circa 16-17 anni: sentivo la necessità di scrivere e dare una melodia alle mie parole, così comincia a “comporre” strimpellando i primi accordi sulla chitarra.

Tra inediti romantici, parodie esilaranti e cover di grande interpretazione, stai velocemente conquistando il mondo del web..
“Velocemente” magari è un termine un pò esagerato… diciamo però che piano piano mi sto creando un piccolo spazio tra i meandri della rete.

Alcuni dei tuoi colleghi sostengono che internet sia un nemico per gli artisti. Immagino che invece tu ne abbia una concezione diversa.
Chi sostiene che il web possa danneggiare gli artisti probabilmente parla di esperienze personali, non essendo riuscito a coglierne le infinite possibilità. Da parte mia, nel giro di qualche anno ho raccolto commenti e complimenti da quasi due milioni di persone, che non avrebbero mai potuto ascoltare le mie canzoni o vedere i miei video senza strumenti come facebook o youtube. Quindi sì, penso che la rete sia un mezzo incredibile, ma che appunto resti sempre un mezzo, un medium, e come tale vada affrontato, con i suoi pro e i suoi contro.

Sono nati prima gli inediti o prima le cover/parodie?
Sono nati prima gli inediti, proprio per quel bisogno di esprimere le mie emozioni e i miei pensieri di cui parlavo prima. Le parodie sono arrivate quasi per gioco, mentre le cover mi aiutano in due versanti: dal punto di vista personale ho l’opportunità di confrontarmi con pezzi di grandi cantanti e migliorare la mia tecnica, mentre dal punto di vista social posso raggiungere molte persone che non mi conoscono.

In cosa ti identifichi di più: nel cantautore romantico o nell’interprete divertente? Oppure sei riuscito a trovare un giusto equilibrio?
Sono nato sotto il segno della bilancia, e anche se non sono un grande esperto di astri e stelle trovo che l’equilibrio, in ogni contesto, sia un fattore molto importante. Mi piace molto far convivere l’anima romantica con quella divertente e trovo che YouTube sia il posto ideale per questo, perché posso essere me stesso al 100% senza nessuno che mi dica cosa fare e cosa non fare (se non i miei iscritti e follower, ovviamente!)

Tra le varie canzoni da te interpretate (sia inedite, cover e parodie) ce n’è una che senti più tua?
Ovviamente le canzoni originali le “sento” in un modo diverso rispetto alle cover, anche se mi è capitato di cantare canzoni di altri autori e viverle in maniera molto profonda. Ne dico tre: Pelle di Luna, Natale Che Cos’è? e Scriviamo di Noi.

Facendo entrambe le cose (cioè sia inediti che cover) trovi che il pubblico sia predisposto di più verso il “nuovo” o verso le canzoni che già conoscono?
All’inizio (quando i social network non erano ancora così frequentati) chi vedeva i miei video senza conoscermi di persona tendeva ad avere un giudizio negativo, indipendentemente dalla qualità dell’opera, perché culturalmente facciamo sempre fatica ad accettare il nuovo ed il diverso. Ultimamente ho invece l’impressione che ci sia un po’ più di apertura e che si tenda ad incoraggiare, più che a criticare.

Chi è Dennis Bernardi lontano dal web?
Direi che non è molto diverso dal Dennis sul web, anche se alcuni mi dicono che a volte sembro proprio nascondere due identità diverse: una estrosa e fortemente comunicativa; l’altra più tranquilla e solitaria. In realtà sono entrambe le cose, solo che tendo a fare il mona davanti ad una telecamera piuttosto che ad una cena aziendale!

Molti artisti prediligono le performance live perché il contatto diretto col pubblico dà una scossa in più. Essendo più attivo on line, non senti la mancanza del calore dei tuoi fans?
Penso siano cose molto diverse tra loro, e faccio fatica a metterle sullo stesso piano. In questi ultimi anni sto prediligendo il web semplicemente perché tra lavoro ed affetti non riuscirei a gestire un’attività live, proprio per una questione di tempi. La mancanza la sento perché so cosa significa esibirsi davanti ad un pubblico che è lì solo per te, però penso che chi guarda con attenzione il mio video dalla sua cameretta mi sta comunque dando una piccola parte del suo tempo, ed è qualcosa di veramente grande per cui non finirò mai di ringraziare chi lo fa.

Non da moltissimo, è uscito il videoclip di Pelle di Luna: una canzone che ho trovato subito deliziosa all’ascolto e semplicemente meravigliosa. Ho visto anche il videoclip del backstage: cosa ci racconti a proposito?
Grazie mille per i complimenti, sono contento che ti sia piaciuta. Sia la canzone che il video sono stati realizzati a zero budget con il supporto degli stessi amici che mi seguono fin dal primo videoclip (e che anche loro non finirò mai di ringraziare per l’aiuto che negli anni hanno saputo darmi), e devo dire che è stata un’esperienza molto divertente!

Per la sua realizzazione, hai collaborato con dei fumettisti straordinari, che hanno trovato anche loro tramite il web una grande visibilità: Simple &Madama. Com’è nata quest’insolita collaborazione?
Seguivo la loro pagina su facebook e posso dire che le loro atmosfere hanno in qualche modo influito sulla stesura del brano. A quel punto chiedere una collaborazione mi sembrava il minimo! Lorenza (la ragazza che anima e disegna S&M) è una persona fantastica e insieme abbiamo ragionato sulle situazioni da creare per i due personaggi. Poi lei ha pensato ai disegni e alle animazioni e il resto l’ho fatto io. È stata un’esperienza assolutamente positiva che rifarei subito!

Cosa rappresenta per te Pelle di Luna?
È una canzone che cerca di descrivere un momento molto importante per me con semplicità e naturalezza.

Domanda di gossip: chi è la ragazza del video?
La ragazza si chiama Francesca ed è la mia fidanzata! Sentirete parlare di lei perché oltre che essere bellissima sa cantare molto bene…

Dove trovi l’ispirazione per i tuoi testi e la tua musica?
Se la canzone è autobiografica, come la maggior parte dei miei pezzi (si, sono un po’ egocentrico purtroppo….) l’ispirazione arriva da un momento o da una situazione particolare. A volte scrivere risulta essere proprio una necessità fisica e psicologica: riesco ad elaborare delle situazioni solo dopo averle messe in musica.

C’è qualche artista da cui trai ispirazione?
Ammiro molto Jovanotti. Mi piacciono molto i cantautori italiani di “ultima generazione”, da Samuele Bersani a Cesare Cremonini, mentre sul versante internazionale dico Timberlake, Bublè, Will I Am, Michael Jackson. L’artista che più mi ha segnato, sia musicalmente che artisticamente, resta comunque Tiziano Ferro.

Facendo cover e parodie, pensi che il tuo stile sia stato in qualche modo influenzato da chi interpreti o riesci a stare nella tua dimensione?
Mi è capitato di scegliere artisti che tenderei “naturalmente” ad imitare proprio per lavorare sulla mia capacità di dare una forma personale alle canzoni. A volte mi è riuscito, altre volte probabilmente meno, ma mi piace e continuerò a farlo perché lo vedo come un percorso di crescita e miglioramento.

E l’ispirazione per le parodie dove la trovi?
Molte volte l’ispirazione nasce proprio dalla canzone che poi decido di parodiare, da qualche passaggio del testo o magari dal videoclip. Altre volte invece decido di trattare un argomento specifico e mi “appoggio” alla parodia, com’è il caso di Get Lucky, dove volevo parlare delle mie vacanze… in divano!

Stare a tempo e non sforare con le frasi sul tempo, non deve essere semplice…
Cerco di fare del mio meglio, e spesso mi diverto a farlo pure in veneto, com’è stato per le parodie di Ai se eu te pego o Gangnam Style, che tra l’altro risultano essere sorprendentemente le più virali.

Di cover ne annoveri già un bel po’ e tutte di nomi noti all’interno dello scenario musicale, interpretando più che imitando. Tra questi, c’è qualche artista con cui ti piacerebbe duettare?
Tutti! Da Cremonini a Giorgia, passando per PSY. Sai che figata una canzone veneto-koreana?

E tra le parodie, c’è qualcuno a cui vuoi chiedere “scusa”?
Di solito le mie parodie non hanno l’intenzione di colpire l’autore della canzone, ma creare ironia partendo dal brano in questione. Comunque mi piacerebbe prendere un caffè con Jovanotti per ringraziarlo per aver retwittato la mia parodia de La Notte dei Desideri!

Rimanendo sempre in campo cover/parodie, quale brano ti ha dato più filo da torcere?
Con Ferro e Mengoni è stata abbastanza dura, sia perché tendevo all’imitazione, sia perché c’è un abbisso tra le mie doti tecniche e le loro. Poi se vogliamo metterci dentro anche la questione emotiva, devo dire che L’ultima Notte Al Mondo è stata la cover più sentita e, paradossalmente (o proprio per questo) quella che mi ha dato più soddisfazioni.

Se un giorno dovessi decidere di cedere un tuo pezzo, scritto e arrangiato, a chi affideresti l’arduo compito di interpretarlo?
Lo farei con qualcuno che conosco molto bene o che stimo e ammiro. Non penso riuscirei a regalare un mio brano a chiunque, proprio perché, tendendo sempre ad essere molto autobiografico, significherebbe cedere a qualcun altro una parte di me…

Progetti per il futuro?
Spero di riuscire a pubblicare entro l’anno quel disco di editi ed inediti che prometto ai miei follower da un po’ e che attualmente è in fase di lavorazione. E poi ovviamente qualche videoclip dei nuovi brani, oltre che le consuete cover e parodie!

Dennis, io ti ringrazio a nome di tutta la redazione per la tua pazienza e disponibilità e ti lascio l’ultima parola per i nostri lettori, sperando presto di rivederti nuovamente in scena on line e, chissà, magari anche dal vivo.

Io ringrazio te e tutta la redazione e mando un grande abbraccio a tutti gli amici di 100 Decibel! – Dennis.

Qui sotto troverete i link all’inedito Pelle di Luna e la parodia de La Notte Dei Desideri.
www.youtube.com/watch?v=xmlaCYitkys
www.youtube.com/watch?v=fCBE-l7ve1c

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