Appassionati dei Baustelle e non, ma tutti appassionati di Rachele per un motivo o per un altro.

Sarà per la voce, per l’aria misteriosa, sarà per il carisma. Di certo chi ha visto più volte dal vivo la band di Montepulciano, soprattutto nell’ultimo periodo, non avrebbe potuto immaginare la carica mostrata sul palco con il suo progetto solista.

Rachele Bastreghi porta in giro il lungo EP “Marie” insieme a 4 uomini in formazione rock. Lei è al piano, ma si concede ampi sfoghi con il tamburino e sul timpano della batteria, montato al centro del palco, vicino alla sua postazione. Canta, suona e si dimena diramando davvero tanta energia, emotiva e cinetica.
E così, mentre in molti ballano, ascoltiamo dal vivo tutto il suo primo disco solista, con l’appoggio del pubblico che ricorda già i testi, e non soltanto dei singoli “Mon petit ami du passé”, “Il ritorno” e “Senza Essere”.

Oltre le cover del disco – “All’inferno insieme a te” di Patty Pravo e “Cominciava così” degli Equipe 84 – sul palco Rachele e co. si lanciano in una splendida “Sylvie” di Lucio Dalla e ovviamente “Mi trovo nuovo” degli Afterhours, brano che ha segnato la collaborazione con la band di Manuel Agnelli per la riedizione di “Hai paura del buio?”.
In chiusura, un brano storico di quella che la stessa Rachele Bastreghi ha definito “la sua band preferita”, ed ecco una versione davvero notevole di “Revolver” dei Baustelle.

Prima di lei ha aperto il concerto Rhò, il progetto folktronico di Rocco Centrella, caratterizzato da live eletronics, un sintetizzatore, una chitarra acustica, e melodie sognanti.

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