unnamed

PAOLO BENVEGNU’

“EARTH HOTEL”

(2014 – Woodworm – distr. Audioglobe)

 

18 marzo 2015 – Blackout, Roma

 

Il disco EARTH HOTEL ha ricevuto tantissimi riconoscimenti, ed è stato inserito in molte classifiche dei migliori dischi del 2014. Tra queste, è stato decretato Miglior Disco del 2014 dagli ascoltatori di KING KONG, trasmissione di Radio 1 condotta da Silvia Boschero, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 14,45..

Benvegnù ha anche firmato la nuova sigla di DECANTER, storico programma enogastronomico Radio 2 in onda tutti i giorni dalle ore 19,40.

Il video “Una nuova innocenza”, primo estratto del nuovo disco, ha vinto il premio PIVI  – Premio Italiano Video Indipendente – nella categoria “Miglior fotografia”

IL VIDEO “UNA NUOVA INNOCENZA”, E’ VISIBILE A QUESTO LINK:

https://www.youtube.com/watch?v=GcdHlqppTZE

 

PAOLO BENVEGNÙ ha una carriera ultraventennale con un passato nel gruppo degli Scisma e un presente fatto di rock d’autore. E’ un outsider della nostra musica che passa dalle collaborazioni con gli Afterhours e Stefano Bollani  alla scrittura di brani come “Io e te”, che Mina ha voluto reinterpretare e inserire in  uno dei suoi dischi.  Le canzoni di Benvegnu’ sono state cantate anche da  Irene Grandi , Giusy Ferreri e Marina Rei.

A proprio nome ha pubblicato finora quattro album, ultimo dei quali è “Earth Hotel” ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico ( entrando nella classifica delle vendite Fimi/Gfk),  e di critica, ottenendo decine e decine di ottime recensioni e interviste.

 

EARTH HOTEL è il nuovo disco di Paolo Benvegnù. Arriva a tre anni di distanza dalla pubblicazione del precedente “Hermann”. Dodici brani in cui l’arte, la poetica di Benvegnù esplorano l’amore, da diversi punti di vista. All’interno dell’Earth Hotel, luogo a cui tutti apparteniamo ed in cui tutti abitiamo, trova posto l’amore in ogni sua declinazione, i luoghi dove esso si espande e si consuma, i viaggi che ne acuiscono la distanza o la riducono, i tempi brevi o lunghissimi che ne scandiscono i ritmi.   Un inno fortissimo alla vita, urlato a gola piena. Una riflessione profonda e ammaliante, senza sconti, lucida ed appassionata, carica di amore,  necessità irrinunciabile che l’artista persegue con l’ostinazione di un capitano che, senza bussola, affida alla propria intuizione e alle stelle la sua rotta.

 

Comments

comments