Dal successo di Sanremo classificatosi al secondo posto fra le nuove proposte e l’importante premio della critica, Maldestro porta a Roma I muri di Berlino.
Un’ambientazione intimista e silenziosa quella dell’auditorium. C’è assoluto silenzio rotto solo dagli applausi dopo l’esecuzione di ogni singolo brano.
Maldestro, con la sua “faccia da picasso riuscita male” canta ma ci racconta anche di se, di noi. Le sue canzoni sono spaccati della sua vita e della società e punti di riflessione su ciò che stiamo vivendo.
Due sue reinterpretazioni dei cantautori con cui è cresciuto “se non era per loro ora non starei qui” Lindbergh di Fossati e La sera dei miracoli di Dalla.
Il concerto va avanti in crescendo con brani tratti dal suo ultimo lavoro ma anche del passato, il pubblico si affeziona sempre più e lui risponde con amore, si è creata un’atmosfera ancor più intima dell’inizio.
Al bis una piccola chicca con un inedito “Diego e Frida” scritto quattro anni fa sulla storia d’amore di Frida Kahlo.
Una piacevole serata in compagnia di Maldestro, la sua inconfondibile voce rauca e graffiante, i suoi testi ricchi di significato e quella capacità di intrattenere il pubblico tipica dei napoletani tutto questo è Maldestro.
Il cantautorato, quello fatto di passione amore sacrifici c’è ancora!!

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