Una Tappa importante quella di Roma per Le Capre a Sonagli che stanno transumando verso Villa Ada il 1° Agosto. Rock potente e testardo, tribale e magico. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

D. Ciao Capre, come va?
A vedervi e sentirvi sembra tutto a gonfie vele. Il tour “Cannibale” che poi e’ il vostro terzo album uscito da poco vi ha fatto girare un bel pezzo d’Italia, ed ora vi coinvolge in questa estate caldissima, insomma come procede?

R. Non ci lamentiamo, anzi, il tour invernale, tra locali, esibizioni ed interviste e’ stato super! Presentare il nostro ultimo lavoro discografico e’ stato molto soddisfacente, il riscontro dei fedelissimi e’ stato entusiasmante tanto quanto chi ci ha ascoltato per la prima volta, e quindi per ora le capre non hanno incornato nessuno.

D. Il tour estivo continuera’? Anche perche’ la data del 1° Agosto vi vedra’ coinvolti nell’apertura del concertone dei Fast Animals and Slow Kids a Villa Ada, immagino la vostra emozione.

R. Si, siamo emozionati, carichi ed onorati di aprire non solo ai FASK ma anche ad un cantautore formidabile come Edda, quindi doppia responsabilita’ di cavalcare un palco che ha ospitato tanti altri grandi artisti, come quello di Villa Ada.
Gli spostamenti tra una regione e l’altra sono i piu’ belli, perche’ le Capre a Sonagli vivono non solo il palco e il momento stesso del concerto, ma anche tutta la preparazione: da quando si scarica il furgone, fino all’impatto visivo che ti puo’ dare un luogo diverso da quello precedente.
Assapori le architetture, i gusti, i modi di fare che completano il viaggio non solo musicale, ma anche quello conoscitivo interculturale.

D. Malgrado l’arrivo del successo, avete dimostrato di avere molto a cuore le vostre radici, e di non voler dimenticare da dove siete partiti.Ora vi state avvalendo del supporto di un gigante delle produzioni musicali internazionali come Tommaso Colliva. Che tipo di cambiamenti ci possiamo aspettare?

R. In realtà non sappiamo se è arrivato o meno il successo. Per noi questa avventura è ricca di piccoli e importanti passi in avanti che ci fanno aver ancora più voglia di darci dentro. La verità è che ci consideriamo eternamente emergenti! Ovviamente, da buone capre, non possiamo e vogliamo dimenticare da dove siamo partiti ma soprattutto non ci dimentichiamo di tutte le persone che, fin dall’inizio, ci hanno aiutato e ci stanno aiutando tutt’ora a crescere e fare esperienza (amici, promoter, fotografi, locali, festival, supporter, addetti stampa, addetti radio, band ecc.). L’incontro con Tommaso ha ulteriormente fatto crescere in noi consapevolezza dei nostri mezzi. Questo soprattutto perché lui non solo è un grande professionista (il migliore, a nostro avviso) ma è soprattutto una grande persona. Queste sue qualità hanno fatto si che il lavoro ‘cannibale’ sia esattamente la rappresentazione in musica dell’essenza di ognuno di noi quattro in egual misura.

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