Abbiamo incontrato Federico “Fedenco” Petitto per parlare di  unminutodisilenzio, il suo progetto musicale che nasce nel 2012. Il primo album de unminutodisilenzio si intitola IERI ed è uscito nel 2014, preceduto dai singoli A Luci Rosse e Corridoio.

Band ideatrice del progetto Viscere, è tornata da poco con il singolo Felicità, accompagnato dal video musicale girato a Tor Marancia. Per l’estate è in programma il nuovo album e… il resto ve lo facciamo raccontare da lui che ce lo racconta nell’intervista.

Ciao Federico, intanto ti diamo il nostro benvenuto su 100 Decibel. Volevamo iniziare chiedendoti, se vuoi banalmente, chi e cosa è unminutodisilenzio.

Bentrovati! Unminutodisilenzio è il mio progetto cantautorale che fa una sintesi spirituale di ciò che sono/siamo, di questi tempi e di ogni tempo. In mezzo limiti, detriti, storie che rischiano ogni giorno di contaminare questo percorso.

Come mai questo nome?

Perché c’è bisogno di non partecipare continuamente a questa corsa senza senso, in vista di un piano che comunque si realizzerà solo in parte. La pienezza della vita non sta certo in questa corsa. Eppure tutti si sentono obbligati a farne parte, per non sentirsi indietro.

Da poco è uscito il singolo Felicità, ci parli un po’ di questo brano? Di cosa parla e come è nato?

Ho voluto parlare di un’abitudine comune. Quando arriva l’età adulta la felicità non è più la ricerca di stupore, di qualcosa di superiore, ma è l’esaltazione delle piccole cose, che sono le più facili da raggiungere. Sono anche quelle che molti altri hanno. Per non sentirci esclusi, le perseguiamo anche noi: posizione sociale, lavorativa, sentimentale. E poi routine fino alla fine. Abbiamo soltanto rinunciato a sognare.

Visto il titolo della canzone, che cos’è per te la felicità?

Godersi lo spettacolo dell’umanità e dell’universo. Al quale di noi importa poco. Quindi siamo liberi. Nessuno ci pressa, anche se siamo convinti del contrario. Godersi questa libertà, insieme a chi ha una sensibilità vicina alla mia, è un qualcosa che mi rende felice. Dio è in questa pacificazione/unione con il tutto.

Il video, invece, è girato a Tor Marancia e a me, oltre ad essere piaciuto, ha anche incuriosito. Mi racconti come vi è venuta l’idea, perché in quel posto e come sono andate le riprese.

Mi piace che i miei video raccontino sempre qualcosa di altro oltre alla mia vicenda personale. In quel “museo a cielo aperto” ho visto il tentativo di migliorare la vita di un quartiere, di un pezzo di popolazione “dimenticato” e senza scopi particolari, attraverso l’arte. Se alleni la facoltà del gusto che è in ognuno di noi con la bellezza, ottieni spiritualità più ampie e civiltà più evolute.

So che state lavorando al nuovo disco, quando sarà pronto e come sarà?

Sarà acustico ed elettronico. Una chitarra acustica, racconti e considerazioni, notine delicate sotto, atmosfera alta.

Sono passati 3 anni da IERI, come è cambiato unminutodisilenzio in questo periodo di tempo?

Si sono ammorbidite le sonorità e si sono snellite le strutture. Mi sono reso conto, rispetto al passato, che poichè una canzone è una forma di comunicazione con l’altro, allora non deve saziare il nostro ego, ma creare un contatto con chi è diverso da noi. Abbiamo tante cose da dire ed è giusto che tutti siano messi nelle condizioni di capirle. Per fortuna il pop che non dice niente è morto. È il discorso di prima: se tutti apprezzano soltanto le cose frivole, poi apprezzano anche le canzoni che dicono un nulla imbarazzante. Vogliamo avvicinarli a noi con una forma intrigante, per poi dire loro alcune cose, per farci influenzare a nostra volta, per poi farne avvicinare altri, per poi far avvicinare tutti e ballare.

Dove state andando e dove vorreste arrivare?

Arrivare a parlare con più persone possibili. Non c’è un’esigenza economica – è sacrosanto avere piani alternativi di vita e nel mio caso ci sono – ma un’esigenza esistenziale. La felicità è reale solo se condivisa, diceva uno che lasciò tutto e tutti.

Una volta ho sentito un’intervista in cui l’intervistatore chiedeva “Qual è una domanda che avresti sempre voluto di facessero e non ti hanno mai fatto?”. Ecco, faccio questa domanda a te e voglio sapere anche la risposta.

Per un’ora d’amore venderesti anche il cuore? Sì.

Una domanda che faccio spesso, 100 Decibel è l’intensità di un concerto rock, quindi ti chiedo: qual è quella cosa che vale la pena di urlare alla potenza di 100 Decibel?

UMILTÀ! UMILTÀ! UMILTÀ!

 

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